Martedì, 06 Maggio 2014 14:00

da luglio professionisti obbligati a usare il POS

Tutti i professionisti, da luglio, dovranno farsi pagare con il cosiddetto POS, la macchinetta per accettare pagamenti con carta di credito o bancomat. Molto categorie professionali hanno provato a resistere, ma ormai il termine non è più differibile. Nuova tassa o trasparenza fiscale?

E' una questione di prospettive: secondo i professionisti l'obbligo di usare i POS per farsi pagare le proprie prestazioni è un modo per obbligare i professionisti a pagare i diritti alle banche, quindi una nuova tassa. Secondo invece il fisco, è la maniera migliore per far emergere il sommerso, e quindi combattere l'evasione delle tasse.

Veniamo ai fatti: per professionisti e imprese dal 30 giugno 2014 scatta l'obbligo suddetto per importi superiori a 30 euro, oltretutto a prescindere dal fatturato dichiarato nell'anno precedente.

Inutile il tentativo dei professionisti di evitare la tassa: il consiglio nazionale degli architetti ha puntato il dito contro un obbligo che ha il sapore di "una gabella dal vago sapore medievale", e "ingiustamente pagata alle banche", quiindi ha presentato ricorso al TAR del Lazio.

Il quale però con l'ordinanza n. 01932/2014 lo ha bocciato: Il TAR del Lazio non ha infatti dato ragione agli architetti, e quindi l'obbligo del POS entrerà in vigore come fissato il 30 giugno 2014.

Già, perchè l'obbligo ai usare i POS da parte dei professionisti nasce dall'articolo 15, comma 4 e 5 del Dl 179 del 18 ottobre 2012: la decorrenza della norma, inizialmente fissata al 1 gennaio 2014, è stata poi prorogata al 30 giugno dello stesso anno dall'articolo 9, comma 15-bis del Dl 30 dicembre 2013, n. 150 (il famoso "milleproroghe"). Oltretutto, l'obbligo era già scattato lo scorso 28 marzo 2014 per quelle aziende e professionisti con una soglia di fatturato di 200 mila euro nello scorso esercizio.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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