Giovedì, 04 Agosto 2016 09:52

CVCert, una startup per verificare l'attendibilità del curriculum dei candidati

Nell'innovativo mondo delle start-up nasce CVCert, con l'obiettivo di verificare l'attendibilità dei curricula per cautelare le aziende o, al contrario, dare maggiore concretezza al curriculum sottoposto da un candidato.

In questo articolo avevamo parlato della discutibile assunzione a dirigente delle Poste del fratello del ministro Alfano tramite uno scarno curriculum pubblicato su Linkedin.

In risposta al triste fenomeno delle assunzioni dei raccomandati, oggi segnaliamo una start-up davvero innovativa, CVCert, che ha realizzato uno strumento per rivoluzionare i processi di gestione delle candidature oggi manualmente esaminate dai reparti di risorse umane e marketing delle aziende che cercano candidati.

Essenzialmente la start-up ha realizzato un sistema informatico che certifica che quanto scritto nel curriculum corrisponde al vero, scovando quindi i casi in cui alcune competenze riportate nel curriculum sono semplicemente millantate ma non reali. Fino ad oggi, quando il candidato sottopone un CV ad un'azienda, tocca ad alcune figure professionali specifiche (tipicamente del settore delle risorse umane) verificare le informazioni riportate al curriculum. Operazione che, in presenza di tanti curricula, sesso viene fatta a campione se non addirittura ' a sentimento'.

Ma ora i tempi potrebbero cambiare: con CVCert, nel caso ovviamente tale tecnologia si diffondesse come sperano i suoi inventori, si renderà l'intero processo più facile, completo e soprattutto automatizzato. Ed a tutto vantaggio sia delle aziende che dei candidati (nel caso ovviamente che il loro curriculum sia veritiero). Vediamo come funziona.

Ci hanno lavorato un gruppo di esperti supportati da InfoGroup, un'azienda controllata da Banca Intesa San Paolo che ne ha curato lo sviluppo ed ovviamente ne garantisce la solidità ed affidabilità dei risultati. In effetti, il meccanismo di funzionamento è di per sé semplice: è essenzialmente una sorta di banca dati all’interno della quale i candidati possono inserire i proprio curriculum vitae e le aziende potranno cercare e trovare i candidati con CV certificati dalla start-up.

L'offerta commerciale della start-up si articola in due pacchetti: il pacchetto base è gratuito, e consente di entrare a far parte della comunità di CVCert e di effettuare ricerche all'interno della banca dati, ma, come ovvio, non permette il rilascio di alcuna certificazione ufficiale. In sostanza, serve alle aziende meramente a scopo esplorativo e di verifica preliminare del CV del candidato.

Invece, il pacchetto premium rende possibile l'ottenimento della certificazione e di quella che viene definita ‘profilazione’ del comportamento e delle attitudini. Addirittura, con il pacchetto premium ogni profilo nella banca dati viene associato un QR (Quick Response code, codice a barre a forma di quadrato) mediante il quale le aziende in cerca di candidati possono accedere immediatamente al curriculum del candidato - se presente in banca dati - e verificare l'eventuale certificazione rilasciata da CVCert.

Chiaramente il progetto è operativo ma in piena fase di crescita e diffusione: l'obiettivo è quello di rendere la start-up una vera e propria agenzia per l’intermediazione necessaria per l'ingresso certificato nel mondo del lavoro. Il gruppo di esperti sta, per l'appunto, lavorando affinché dal punto di vista legale sia possibile alle varie aziende accedere a un proprio database ed inserire le proprie offerte di lavoro: ciò evidentemente snellirebbe ed automatizzerebbe di molto l'intero processo di reclutamento del personale.

Il tutto, quindi, vedrebbe il ruolo di CVCert come un luogo virtuale ed automatizzato in cui di fatto si possono incontrare domanda ed offerta, con il vantaggio che l'intero processo viene certificato e quindi, in un certo senso, reso sicuro. In tempi come questi, in cui trovare lavoro è molto difficile in generale e soprattutto in corrispondenza delle proprie competenze, si può credere che questa start-up possa creare una vera e propria comunità sicura, in cui aziende e candidati possano incontrarsi in modo più serio e semplice. Staremo a vedere se tutto ciò avverrà davvero.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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