Venerdì, 01 Settembre 2017 10:14

controlli INPS sui pensionati all'estero

In questo periodo l'INPS svolge controlli sulle pensioni erogate a favore di pensionati residenti all'estero. Vediamo in dettaglio come funziona.

Riprendiamo l'argomento di questo articolo sui pensionati all'estero.

Come noto, gli italiani che vivono il periodo da pensionati all'estero percepiscono dall'INPS l'assegno di pensione direttamente presso le banche del loro nuovo domicilio.

Il punto che affrontiamo oggi è che l'INPS ha, legittimamente, esigenza di controllare l'esistenza in vita dei propri 'clienti', cosa non ovvia e quindi di non semplice verifica stando all'estero. Ecco quindi che l'INPS pubblica il messaggio 30 agosto 2017, n. 3378, con il quale rende note importanti novità relative alle modalità di accertamento dell’esistenza in vita per il 2017, in relazione al pagamento delle prestazioni INPS a beneficiari residenti all’estero affidato, servizio affidato a Citibank.

l messaggio dell'INPS è visibile a questo link; in dettaglio, i pensionati interessati alla misura saranno suddivisi in due grandi gruppi, essenzialmente in base al Paese di residenza. Per questi, sono in corso di programmazione proprio a partire dal mese di settembre due differenti fasi di verifica.

La prima fase inizierà a settembre 2017, ed è programmata per terminare a febbraio 2018. Riguarderà i pensionati residenti in Africa, Australia (e globalmente in Oceania), in Europa (a esclusione dei Paesi scandinavi, dei Paesi dell’est dell'Europa e degli Stati limitrofi).

Le relative comunicazioni ai pensionati interessati per la prima fase saranno inviate a settembre 2017. Alla ricezione, gli interessati dovranno far pervenire una precisa attestazione che confermi la loro esistenza in vita; diversamente, per chi non volesse o non riuscisse a far pervenire l'attestazione debitamente compilata entro il 5 gennaio 2018, il pagamento della rata prevista a febbraio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del paese di residenza, in modo da verificare comunque l'identità del ricevente. In caso anche questa modalità risultasse di insuccesso, ossia nessuno volesse o riuscisse a ritirare tramite Western Union, il pagamento delle pensioni verrebbe interrotto a partire dalla rata di marzo 2018.

E veniamo alla seconda fase, che verrà avviata a febbraio 2018 per chiudersi a luglio 2018. RIguarderà i pensionati residenti in Sud America, in Centro America, in Nord America, in Asia, in Estremo Oriente, nei Paesi Scandinavi, nei Paesi dell’est dell'Europa e nei Paesi a questi limitrofi.

Le relative comunicazioni saranno inviate a febbraio 2018, al fine di permettere all'INPS la ricezione dell'attestazione suddetta. Qualora entro i primi giorno di giugno 2018 l'INPS non ricevesse nulla, il pagamento della rata di luglio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. Ancora, se proprio non viene nessuno a riscuotere neanche presso Western Union, il pagamento dell'assegno di pensione verrà sospeso a partire dalla rata di agosto 2018.

A breve, per mezzo di un messaggio ormai di imminente uscita, verrà comunicato a tutti gli utenti INPS il rilascio di un nuovo servizio online, attraverso il quale gli interessati possono verificare di essere inclusi o meno nella posizione pensionistica di ciascuna delle due fasi in cui si articola l’accertamento. Ancora, tale comunicazione informerà dello stato e gli esiti del processo di verifica, sulla base delle informazioni che saranno trasmesse dal service provider Citibank.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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