Martedì, 24 Ottobre 2017 16:34

controlli fiscali: meno tempo per lo Stato

Tutti attendiamo frementi le novità che verranno introdotte dalla legge di bilancio 2018. Come l'ipotesi di ridurre il tempo che si prende l'amministrazione fiscale per valutare e segnalare eventuali 'errori' nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Vediamo come.

Parliamo nuovamente, dopo questo articolo, delle novità collegate alla legge di bilancio di prossima emanazione.

La nuova legge di bilancio 2018, insieme al relativo decreto fiscale, sono attesi per portare importanti novità che, magari, possano far tirare un sospiro di sollievo a tanti contribuenti. Come per l'argomento dell'Agenzia delle Entrate che, secondo le intenzioni trapelate dal governo, potrebbe avere ben due anni in meno per gli accertamenti fiscali dei contribuenti e per portare a termine le verifiche. Ma solo, beninteso, se i contribuenti faranno in modo da render tracciabili i pagamenti e transazioni di importo superiore a 500 euro.

Ecco le ipotesi avanzate, in dettaglio. L'obiettivo, manco a dirlo, è dichiarato essere il solito contrasto dell’evasione fiscale e, per questo, potrebbe essere accolta con soddisfazione da professionisti, autonomi e commercianti che, a fronte di una tracciabilità dei pagamenti di importo superiore ai 500 euro, potranno vedere ridotti i tempi per i controlli del fisco a 3 anni -nel caso invece in cui non avessero presentato la dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate si prenderebbe solo 5 anni, e non i 7 anni finora previsti.

E non è finnita qui: per tutti quelli che accetteranno la tracciabilità dei pagamenti sopra i 500 euro, sarà possibile fruire di altre succulente novità: la bozza della legge di bilancio, infatti, prevede anche che chi sceglie per la trasmissione telematica dei dati delle proprie fatture al fisco può essere esonerato dagli adempimenti legati allo spesometro. Ancora, resta valida la riduzione dei termini di accertamento di 1 anno, che dovrebbe aggiungersi, pertanto, a quella ad oggi ipotizzata.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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