Giovedì, 26 Luglio 2012 14:00

contestare le multe stradali: i ricorsi

In tempo di crisi aumentano le multe. Bisogna sapere come evitarle (cioè come evitare di infrangere la legge). Ma anche come contestarle, presentando ricorso. Ed evitare - quando si ha ragione - le sanzioni previste.

Innanzitutto una novità: se la multa viene pagata subito con Bancomat si ottiene uno sconto del 20% sulla sanzione prevista. In dettaglio, è proprio di questi giorni la proposta contenuta in un Ddl che prevede per chi paga una multa entro cinque giorni da quando la riceve lo sconto appena detto. Addirittura, se il vigile che effettua la multa dispone di un Pos, si potrà pagarla subito con bancomat o carta di credito ottenendo subito lo "sconto".

Ma facciamo il caso più classico: abbiamo ricevuto a mano (contestata sul momento) o per posta (il famoso "avviso giudiziario") la multa ed abbiamo titolo per non pagarla. Come e a chi fare ricorso?

La multa può essere contestata facendo ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

Nel caso del ricorso al Prefetto, esso deve essere redatto e presentato in carta semplice entro 60 giorni (a partire dal giorno della contestazione su strada o dalla notifica della multa) al Palazzo del Governo competente per territorio, personalmente o mediante raccomandata con avviso di ricevimento al comando da cui dipende l’agente accertatore (è tutto scritto sulla multa stessa). Inoltre, il ricorrente per far valere le ragioni del suo ricorso, può non solo allegare idonea documentazione attestante le proprie tesi difensive, ma anche chiedere l’audizione personale con il Prefetto o suo delegato. Poi, il ricorrente deve esclusivamente attendere l’esito che verrà comunicato con apposita ordinanza. Nel mentre, l'organo di polizia ha 60 giorni di tempo per trasmettere il ricorso, debitamente istruito delle controdeduzioni, alla prefettura, la quale dispone di ulteriori 120 giorni per emanare l’ordinanza, da notificare al ricorrente entro 150 giorni. Se i tempi massimi vengono superati senza alcun riscontro (l'ordinanza), il ricorrente ha vinto per tacito silenzio. Al contrario, se l'ordinanza respinge il ricorso presentato, la sanzione pecuniaria diviene uguale o superiore al doppio di quella originaria, aumentata delle spese di procedimento.

Nel caso, invece, del ricorso al Giudice di Pace, costui è quello del luogo in cui è stata commessa la violazione al Codice della Strada. Va compilato in carta semplice e depositato presso la cancelleria dello stesso Giudice o inviato per posta raccomandata, pagando il contributo unificato. In ogni caso, va presentato entro 30 giorni, la metà del ricorso al Prefetto. Da notare che il ricorso al Giudice di Pace può essere proposto anche dopo l’esito negativo del ricorso al Prefetto, entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza di quest’ultimo.

Spesso la giustizia italiana non riesce a stare nei tempi massimi che lei stessa si è data. Tipico esempio: il multato ricorre al Prefetto entro i 60 giorni previsti, ma trascorsi i termini previsti per il Prefetto non si riceve alcun suo riscontro. Alla fine, il multato vince per "abbandono". In ALLEGATO tutti i moduli per ricorrere. Buona fortuna!

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

Letto 1202 volte