Lunedì, 22 Agosto 2016 15:06

congedo per dismenorrea: la proposta di legge

E' stata presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge finalizzata al riconoscimento del congedo per dolori mestruali, per le tante lavoratrici che ne soffrono i sintomi.

La prima firmataria della proposta di legge è la deputata della sinistra democratica Romina Mura. Le lavoratrice potenzialmente indirizzate a tale misura sono, secondo le stime della promotrice, davvero molte: si parla di milioni di lavoratrici. E quindi, per evitare i soliti abusi, è previsto quale presupposto di applicazione una diagnosi di sindrome di dismenorrea da parte di un medico. Se tutto torna, verrebbe riconosciuto un congedo pari a tre giorni al mese.

I dati numerici che emergono dalla relazione alla Camera parlano chiarissimo: attualmente tra il 60 ed il 90 percento delle lavoratrici in eta compatibile soffre di dolori mestruali. Pertanto, nei giorni più critici del ciclo mestruale per una cifra tra il 13 ed il 51 percento delle donne affette occorre assentarsi dal lavoro.

Riconoscere tale problematica non è una novità italiana: negli Stati Uniti molte aziende hanno già sperimentato con successo questo approccio, che rappresenta un passo deciso verso il pieno riconoscimento dei diritti delle donne sul posto di lavoro.

Vediamo quindi a quali casistiche contrattuali si applicherebbe la misura oggi proposta. Essa prevede il riconoscimento del congedo per dismenorrea fino ad un massimo di tre giorni al mese, ma attenzione: solo dietro presentazione di un certificato medico da parte dello specialista: non è ammessa la possibilità di autodichiarare i sintomi del malessere e quindi vedersi riconoscere le ferie 'sulla parola'.

La stessa certificazione medica deve essere rinnovata ogni anno, entro fine anno, e va quindi presentata al datore di lavoro entro il 30 gennaio dell'anno seguente. Beninteso: durante i tre giorni di assenza per tale problematica, la lavoratrice ha in ogni caso diritto al 100 percento della retribuzione.

Possono fare domanda per ottenere l'applicazione del congedo per dismenorrea tutte le lavoratrici con contratti di lavoro subordinato piuttosto che parasubordinato, a tempo pieno o part time, ed ovviamente sia a tempo indeterminato che determinato o a progetto.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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