Venerdì, 28 Aprile 2017 08:21

come verificare la partita IVA del venditore

Oggi siamo tutti abituati a fare acquisti online. E ci fidiamo spesso dei riscontri di soddisfazione di precedenti clienti. Un metodo che presuppone la fiducia che chi scrive sia onesto e disinteressato - e magari anche reale. Adottiamo invece un metodo più rigoroso: verifichiamo la partita IVA del venditore. E' possibile?

In questo articolo avevamo parlato di truffe online. Riprendiamo l'argomento.

Chi fa acquisti online - e siamo davvero in tanti - cerca soluzioni che consentano di visitare i negozi online attraverso siti affidabili. Sembra ovvio: fare acquisti online sicuri vuol dire scegliere siti verificati o comunque verificabili.

La realtà è diversa: oggi il cosiddetto 'e - commerce' è talmente sdoganato che anche gli utenti più diffidenti si ritrovano su internet senza alcuna particolare premura e comprano praticamente di tutto, magari perché il collega o l'amico gli ha segnalato il sito in cui si son trovati bene. La sicurezza, insomma, è ridotta al passaparola tra utenti.

Esistono d'altronde colossi dello shopping online, come ad esempio Amazon, sulla cui affidabilità non ci sono dubbi - altrimenti, se così non fosse e trapelassero dubbi sulla loro sicurezza, chiuderebbero il giorno dopo. Ma ci sono anche negozi virtuali molto più piccoli e di fatto locali, se non addiritturasingoli venditori, che pubblicano annunci su Ebay o su altre piattaforme di e - commerce per risparmiare sui costi, sperando che il prezzo più competitivo faccia superare ai clienti ogni dubbio sulla loro credibilità. E, nella maggior parte dei casi, succede proprio così.

Allora, come possiamo mettere alla prova l’affidabilità di negozi meno noti e consolidati? Senza ricorrere ancora una volta ai giudizi degli utenti, esiste un sistema magari meno conosciuto ma decisamente più sicuro e 'scientifico' per verificare l'affidabilità di un venditore?

La risposta viene da sé: occorre effettuare la verifica della partita IVA del venditore - di fatto la sua identità commerciale.

Cosa che è possibile fare, semplicemente online e soprattutto gratuitamente, attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate che, appunto, offre agli utenti la possibilità di controllare tale requisito. Non solo: esistono altri portali di analoga efficacia che offrono lo stesso strumento e sempre gratuitamente. Tra questi, segnaliamo il sito www.visureinrete.it a titolo di esempio.

Ecco fatto: è sufficiente inserire il numero di partita IVA nel motore di ricerca del sito e potremo così verificare se esiste veramente il venditore che dice di essere e leggere, oltretutto, ogni dettaglio relativo alla sua azienda o impresa commerciale.

Beninteso: una partita IVA effettivamente registrata non vuol dire che la relativa impresa non possa commettere alcun tipo di truffa: certamente è un'impresa che esiste per il fisco italiano, e questo è un elemento corroborante, ma sul suo comportamento verso i clienti - prontezza, correttezza, affidabilità - restano ovviamente i dubbi. Dopo la verifica dell'IVA, allora, possiamo quindi affidarci ad ulteriori segnali di puro buonsenso.

Tanto per cominciare, una considerazione ovvia: se il prezzo della merce è palesemente al di sotto della media degli altri siti, qualche domanda dobbiamo farcela: come fa questo venditore a guadagnare con prezzi così bassi? E' in altre parole verosimile che si tratti di una truffa, ossia che non ci verrà consegnato alcun bene. Ancora, è auspicabile diffidare dai siti che non consentono l'utilizzo del pagamento per contrassegno o, equivalentemente, del pagamento con PAYPAL piuttosto che la carta di credito, ma che, invece,accettano solo bonifici. Non che ciò sia per forza indice di truffa - potrebbe semplicemente essere un modo per il venditore di risparmiare i costi di PAYPAL, circuiti VISA e compagnia cantante - ma è sempre bene verificare, ad esempio provando a fare unaricerca su Google e vedere se altri utenti hanno segnalato una truffa simile da parte di quel portale.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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