Lunedì, 25 Marzo 2013 17:43

Cipro: cade la mannaia sui risparmi consistenti

Ognuno la vede diversamente: disastro evitato, secondo il governo cipriota. Un modello da seguire, dice la "troika". Un furto, secondo il governo russo. D'altronde, la mannaia dell'austerità è arrivata sui grandi capitali, e quindi chi è meno colpito - il popolo cipriota - canta vittoria, mentre chi viene colpito - gli oligarchi russi -  si lamenta.

"Abbiamo evitato un fallimento disastroso", dice il ministro delle finanze cipriota Sarrys. Già, perché alla fine del tira e molla, o meglio del braccio di ferro, l’Eurogruppo (in pratica Lagarde, Scheauble e Draghi) ha autorizzato il prestito da 10 miliardi di euro ed evitare il default dell'isola. Ma a che prezzo?

La mannaia dell'austerità, che inizialmente prevedeva - pur in diversa misura - prelievi forzato per tutti i conti e depositi ciprioti, oggi riguarda "solo" gli importi superiori a 100 mila euro: il portavoce del governo cipriota, Christos Stilianides, parlando alla radio statale ha avvertito che il prelievo sui super conti nella Bank of Cyprus sarà di circa il 30 per cento, punto più punto meno. Una percentuale altissima, che sicuramente scongiurerà goni futuro risparmio  presso le banche di Cipro. Ma, per assurdo, sempre meglio del 60 per cento proposto dalla troika. Reazione dei ciprioti? Una bomba fatta esplodere nella città marittima di Limassol contro una sede della Bank of Cyprus: molti danni ma per fortuna nessun ferito.

L'accordo prevede che rimarranno indenni i depositi sotto i 100 mila euro, mentre i depositi non assicurati rimarranno congelati fino a quando non si procederà alla ricapitalizzazione. Essa coinvolgerà i depositi non assicurati dei titolari di azioni e obbligazioni. Addirittura, la misura non dovrà neanche passare al vaglio del parlamento cipriota: qualche giorno fa è stato votato un disegno di legge straordinario che attribuisce poteri eccezionali al governatore della Banca Centrale Europea.

Ed i fondi pensione sopra 100 mila euro? Sarrys risponde che i depositi (indipendentemente da chi li ha generati) saranno convertiti in azioni, e i nuovi proprietari delle banche saranno principalmente gli azionisti attuali. Ha aggiunto che i fondi di previdenza hanno una propria politica di investimento che prevede la partecipazione al capitale nelle banche, "che è anche un modo per contribuire alla stabilizzazione del sistema".

Mentre l'Europa versa il prestito: 9,2 miliardi alla Banca di Cipro grazie all'impegno diretto della BCE. Il versamento della prima tranche dovrebbe avvenire entro due mesi, diciamo ai primi di maggio. In parallelo, si procederà alla ristrutturazione delle due maggiori banche di Cipro, come sancito da un testo di legge recentemente approvato dal parlamento a Nicosia.

Anastasiadis, il presidente cipriota, aggiunge: "Non solo una battaglia vinta, ma credo che si sia evitato il rischio prevedibile di una catastrofica uscita dalla zona euro".

Raggiunto l'accordo, nel bene o nel male, da domani l'obiettivo dell'isola è di ottenere stabilità macroeconomica, riformare il settore bancario, avviare un percorso di disciplina fiscale.

 

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it

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