Sabato, 06 Ottobre 2012 14:00

champagne e mandorle per l'ammiraglio

In tempi di crisi e di furbetti, di sperperi e di feste faraoniche, fa scalpore tutto. Anche una bottiglia di spumante e qualche pizzetta per la visita ufficiale di un dirigente di vertice della propria amministrazione. Ecco quindi che una disposizione interna finisce - chissà come - in mano alla stampa e, in un attimo, rimbalza su internet arricchendosi di commenti non proprio favorevoli. Fino all'interrogazione parlamentare dell'onorevole Di Stanislao, di Italia dei Valori.

Veniamo ai fatti. In ALLEGATO la comunicazione di servizio permanente n.17, firmata dal comandante in seconda (il vice comandante) dell'incrociatore Francesco Mimbelli, all'argomento "Organizzazione di bordo per la visita del signor Comandante in Capo della Squadra Navale”, oggi l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi. Il documento chiarisce subito il suo obiettivo: “L’Unità" - l'equipaggio della Nave cioè - "dovrà essere in ogni momento in grado di gestire eventuali visite del Sig. Comandante." - l'ammiraglio De Giorgi - "Pertanto la presente è tesa a strutturare una organizzazione tale da permettere di accogliere adeguatamente l’Autorità in argomento”. Si tratta di un documento interno, giunto nelle "mani" di internet forse per caso, forse ad hoc, ed oggi oggetto di tam-tam su ogni social network. Di seguito i passi più contestati.

“Ogni mattina, in particolar modo quando il Signor CINC è in base Navale a Taranto, l’Ufficiale in Comando di ispezione dovrà accertarsi della effettiva presenza in quadrato Ufficiali di una idonea bottiglia di spumante/champagne tenuta in fresco in riposto Ufficiali, nonché biscotti al burro e mandorle da tostare al momento a cura del cuoco di servizio addetto al Quadrato Ufficiali/Quadrati Unificati”.

E continua con altri dettagli fondamentali per l'occasione: “Il capo reparto logistico" - l'ufficiale che cura la logistica di bordo, tra cui le mense - ", avvalendosi del capo gamella" - un sottufficiale che gestisce in dettaglio la mensa - "dovrà accertarsi che sia prontamente reperibile dal personale addetto al quadrato ufficiali il materiale di consumo sopra indicato”.  Insomma, è fatto obbligo di riverire l'ospite di riguardo.

La data del documento - 8 settembre 2012 - toglie ogni dubbio che si tratti della Marina di altri tempi, quella borbonica del Regno delle due Sicilie. E' quella di oggi, quella della crisi finanziaria. E sicuramente, mentre l’Italia tira la cinghia ed è schifata per gli sprechi della politica, la disoccupazione ha superato il 10 per cento e chi un lavoro ce l’ha paga il 44 per cento di tasse, fa storcere il naso anche leggere che, per riguardo alla visita di un ospite di eccellenza, si stappi una bottiglia di spumante e si preparino sul momento pizzette e mandorle tostate. Utilizzando, non è scritto ma lo si può dedurre, denari pubblici.

Augusto Di Stanislao (IdV), oltretutto membro della commissione difesa, ha quindi presentato un’interrogazione al ministro alla Difesa (ed ammiraglio) Giampaolo Di Paola, in cui evidenzia e colpisce l'atteggiamento sotteso dalla comunicazione di servizio: “in periodi di estrema difficoltà economica pare esagerato tale spiegamento di forze, anche in giorni festivi, per accontentare i desideri personali del sia pure comandante in capo. Tali atteggiamenti, per chi li riceve e chi li ordina, fanno ritornare indietro tutta la Forza armata della Marina a una cultura pre-unitaria”. A sua detta infatti l’onorevole “ha ricevuto notizie di malumori, a vari livelli gerarchici, fra il personale imbarcato”. Quindi chiede al governo se “sia a conoscenza di altre comunicazioni di servizio, riguardo le visite a bordo da parte del comandante in capo della squadra navale che sono state emanate da altre navi. E se non ritenga di dover valutare l’assunzione di iniziative per un possibile trasferimento ad altra destinazione non operativa dell’attuale comandante in capo della quadra navale”. Pensare che appena a fine settembre il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l'ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, aveva sottolineato “la necessità di mantenere l’operatività delle forze armate pur in un periodo di ristrettezze economiche. C’è un livello al di sotto del quale non si può scendere, in materia di risorse, tagli e spending review”.

Come noto, tutto il comparto Difesa è gravemente colpito dai tagli che, sempre come noto, caratterizzano parecchi servizi essenziali dello Stato. Appare quindi ghiotta occasione per chi veramente produce sperperi a non finire - la lista mai completa è di pubblico dominio degli internauti - distrarre l'attenzione con una notizia come questa, pur discutibile in alcuni aspetti ma sempre ricordando che si tratta di un ordine di grandezza miserrimo - una bottiglia e qualche pizzetta - rispetto ai ben noti fasti dei palazzi della politica. Speriamo che tutto questo rumore non colpisca chi, invece, fa prima di tutto il suo dovere di militare.

 

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it 

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