Giovedì, 06 Settembre 2012 14:00

cartelle impazzite di EQUITALIA: dai partiti la proposta per non pagarle

Ne abbiamo già parlato: EQUITALIA anche recentemente ha emesso cartelle piene di errori ed omissioni, quindi illegittime e dal valore nullo, a poveri cittadini che, se son sopravvissuti allo spavento, stanno ancora ragionando su come farvi ricorso. Dai partiti una proposta che - se passerà - potrebbe semplificarne l'annullamento di validità e quindi evitare a ciascun cittadino singoli ricorsi, avvocati ecc.. Staremo a vedere.

Il fenomeno è arcinoto: un bel giorno arrivano a casa cartelle che chiedono tasse illegittime, in date lontane, con more e sanzioni improbabili, magari neanche firmate dalla persona giusta o indirizzate al contribuente corretto. In finale, cartelle formalmente e/o sostanzialmente errate, quindi illegittime e come tali da non pagare. Ma per non pagarle il contribuente deve chiamarsi un avvocato e, di fatto, avviare una procedura di ricorso. Subito deve pagare l'anticipo spese al'avvocato, poi si vedrà come va a finire, cioè se e quando si potrà vedere riconosciuta la propria ragione.

Ma ecco che finalmente qualcuno in Parlamento si è svegliato. Pare sia allo studio della Commissione Finanze del Senato una proposta di legge avanzata dall’Italia dei Valori - poi condivisa da tutti i gruppi parlamentari - sulla introduzione dell’annullamento in autotutela delle cartelle EQUITALIA pazze, ossia gli avvisi errati o comunque illegittimi che con cadenza periodica sono inviati ai contribuenti.

I contribuenti italiani interessati alla vicenda sono moltissimi: le cartelle pazze riguardano le multe stradali, una serie di raccomandate con cui si notifica il preavviso di fermo amministrativo delle autovetture che non hanno risolto il debito di pagamento delle contravvenzioni, la possibile iscrizione a ipoteca sulla casa qualora non si fosse risolto il pagamento, anche in caso di cifre basse. Per quanto riguarda le multe, addirittura possono arrivare cartelle EQUITALIA riferite a multe ricevute 10 anni prima (quindi il pagamento è palesemente prescritto o comunque e multe sono scadute), magari già pagate.

E veniamo alla proposta di legge, semmai vedrà la luce. La proposta, firmata IdV, sottoposta all’attenzione del sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani e del direttore dell’Agenzia delle Entrate, anche presidente di EQUITALIA, Attilio Befera, prevede l’annullamento in autotutela delle cartelle EQUITALIA irregolari o illegittime. Proprio un esponente del partito che ha avanzato la proposta, poi condivisa, per una volta, dagli altri gruppi parlamentari, afferma la soddisfazione per la tutela maggiore dei diritti dei cittadini se la proposta di legge sull’annullamento in autotutela delle cartelle pazze passerà e verrà applicata. Nella proposta si prevede la sospensione immediata da parte dei concessionari di ogni ulteriore iniziativa finalizzata alla riscossione delle somme iscritte a ruolo su presentazione di una dichiarazione da parte del debitore nei casi in cui, per esempio, il pagamento era stato effettuato o nei casi in cui sia già scaduto il termine per l’accertamento, quindi nel caso ricevano le cosiddette cartelle pazze.

Una buona ed utile proposta che potrebbe portare un sospiro di sollievo a tutti quei contribuenti, e sono tantissimi, che hanno ricevuto cartelle "da brivido" da EQUITALIA, perdipiù illegittime e quindi nulle. Sarebbe una buona cosa in un momento così delicato della politica e della sua credibilità. Aspettiamo il passaggio in Commissione Senato.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

Letto 1066 volte