Lunedì, 24 Dicembre 2012 13:00

canone RAI: sempre in aumento

Il canone RAI passa da 112 a 113,50 euro. Nonostante la manovra "salva RAI", nonostante i licenziamenti previsti, nonostante tutte le buone idee ventilate dal governo tecnico il carrozzone di viale Mazzini chiede sempre più soldi. Che i contribuenti devono pagare.

Come ogni anno, anno nuovo e nuovo aumento del canone RAI: 1,50 euro, passando così da 112 del 2012 a 113,50 euro del 2013. Il pagamento va effettuato entro il 31 gennaio 2013: tassa di concessione governativa ed IVA (4%). Più l'importo del cedolino per il pagamento postale - anche le poste devono guadagnarci.

La notizia era nell'aria, visto il grave buco di bilancio di cui soffre l’azienda RAI. Ora è arrivata la conferma ufficiale.

Si ricorda che il canone RAI è una tassa di possesso, obbligatoriamente pagata dai tutti i contribuenti che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità e quantità di utilizzo dell’apparecchio (non solo TV, anche radio, autoradio e telefonini con radio), è comunque noto come avviare una legittima richiesta di esenzione dal pagamento, ne abbiamo parlato in precedenti articoli.

L'aumento del canone è oltretutto inserito nel pacchetto di misure strutturali che vogliono puntellare i conti dell'azienda per i prossimi 5 anni, ma con effetti già nel 2013: altre misure "correttive" per la RAI previste dalla manovra “salva RAI” saranno i 600 prepensionamenti - fra cui i massimi dirigenti aziendali - ma anche i 300 nuovi assunti per concorso.

Insomma, l'azienda statale oggi conta un numero altissimo di dirigenti - in pratica viene da chiedersi che è diretto da tutti questi dirigenti. Oltretutto, conta su diritti di pubblicità tra i più alti della televisione - le altre emittenti campano benissimo solo con questi proventi. Invece la RAI ha bisogno comunque del canone, ed in misura sempre maggiore.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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