Sabato, 10 Dicembre 2016 14:52

canone RAI per il 2017: gli esenti potrebbero comunque pagare 10 euro

Chi non ha un televisore può chiedere l'esenzione. Ma considerati i tempi tecnici, alla fine dell'accettazione dell'esenzione lo Stato potrebbe comunque riscuotere 10 euro a persone. Vediamo come.

In questo articolo avevamo parlato del fatto che il canone RAI, a meno di particolari casi, è una tassa dovuta.

Come per l'anno scorso, anche per il 2017 i contribuenti che non hanno l'obbligo di pagare la tassa del canone RAI, ad esempio perché non hanno un televisore a casa, possono chiedere l'esenzione del relativo pagamento. Ricordiamo velocemente le categorie di situazioni per cui non è dovuto il pagamento:

- chi non ha il televisore a casa (ovvio)

- gli ultrasettantacinquenni con reddito basso (cioè, il reddito annuo non deve essere superiore a 6.713 euro)

- lavoratori particolari, come agenti diplomatici, funzionari e impiegati consolari, funzionari di organizzazioni internazionali, militari non italiani o personale civile non residente in Italia, di cittadinanza straniera, appartenente alle Forze Nato e di stanza in Italia.

E quindi, se appartenete ad una di queste categorie potete fare istanza di esenzione al pagamento. Ma attenzione: la data di scadenza per la presentazione della domanda di esenzione del canone RAI 2017 è fissata al 31 gennaio 2017: tra poco più di un mese, insomma.

Fin qui, penserete, tutto normale. Ma ecco il dettaglio importante: se la domanda di esenzione viene inviata nei termini previsti (il 31 gennaio, abbiamo detto) ma dopo il 31 dicembre 2016 - il 20 dicembre nel caso di invio per posta - l'addebito mensile di 10 euro per il mese di gennaio sarà comunque addebitato. Poi, una volta accettata l'istanza di esenzione, ovviamente avrete diritto al rimborso, ma ancora una volta occorrerà procedere con un'istanza di rimborso dedicata.

Ed allora facciamoci la domanda: in quanti avranno voglia di preparare ed inviare una domanda di rimborso per 10 euro tramite raccomandata A/R (accollandosi cioè i costi, che non verrebbero ovviamente rimborsati)? Pochi, probabilmente: i più converranno che non ne vale la pena e quindi avranno 'regalato' 10 euro allo Stato.

Morale (e soluzione): facciamo subito la domanda di esenzione. Sappiamo già se siamo tenuti o no al pagamento del balzello, quindi non aspettiamo gennaio per procedere con l'istanza. Meglio ancora, facciamola tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate, in tal modo tutto è ben tracciato e non c'è spazio per l'ipotesi che la domanda venga ricevuta tardi e quindi vanificata ogni azione. Altrimenti, e già che siamo in clima prenatalizio, ci toccherà donare il piccolo obolo di 10 euro all'azienza televisiva di Stato.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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