Venerdì, 22 Aprile 2016 12:00

canone RAI: nuovo modulo di esenzione e nuova scadenza

Alla luce delle osservazioni genative del Consiglio di Stato, intanto le scadenze per la presentazione del modulo di esenzione dal pagamento del canone RAI sono state procrastinate. Ecco tutte le istruzioni per coloro che non hanno il televisore o semplicemente "ci vogliono provare", a loro rischio e pericolo dei controlli.

Disponibile da subito il modulo aggiornato per l’esenzione del Canone RAI. Con la relativa, aggiornata, scadenza per l'invio del modulo compilato da parte dei contribuenti. Tutto chiaro, più o meno, e comunque disponibile al popolo di internet già dalle ultime ore sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Attenzione quindi: nelle ultime giornate sono circolati nuovi moduli da compilare. Come sempre, vale l'ultimo - si dice sia davvero la versione definitiva - quindi per essere sicuri basta andare sul sito dell'agenzia e non fidarsi di moduli già scaricati e resi disponiibli dai vari siti di informazione: potrebbero essere scaduti.

Attenzione anche alle norme di esenzione: oltre il fatto di non possedere il canone, alcune categorie non devono proprio pagarlo. E' il caso dei settantacinquenni ed oltre, per i quali - se in categoria di basso reddito, spetta l'esenzione completa dal pagamento. Per costoro c'è un modulo apposta sia per chiedere l'esenzione che il rimborso della tassa governativa qualora ingiustamente pagata.

L?altra novità riguarda le date per la presentazione della richiesta di esenzione del canone RAI. Mentre fino ad oggi erano così suddivise:

- entro il 30 aprile per l'istanza inviata in forma cartacea, via raccomandata

- entro il 10 maggio per l'istanza veicolata via web (sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate),

ora invece è valida un’unica data per tutte e due le modalità di invio, ossia la data del 16 maggio.

Ancora, proprio perché si tratta del primo anno di riscossione attraverso la bolletta della luce, in via eccezionale l’esenzione avrà effetto sull’intero canone dovuto per il 2016 e non solo per il futuro. Ora per allora, insomma.

Ma ci sono sempre i ritardatari, quelli che consegneranno l'istanza dopo la data suindicata. Ebbene, per quelli che presenteranno il modulo dopo il 17 maggio ma comunque entro il 30 giugno 2016 si potrà beneficiare dell'esclusione del pagamento solo per il secondo semestre del 2016 (e non per tutto l'anno, come per i "puntuali"). Infine, per quelli che richiederanno l'esenzione nella seconda metà dell'anno, l'esenzione del 2016 non è più usufruibile, ma varrà per il 2017.

L'invito per tutti gli aventi titolo alla disdetta è allora quello di procedere all'invio della domanda in modo telematico: è semplice, è immediato, il riscontro della ricezione della domanda è istantaneo e soprattutto è gratuito. A patto ovviamente di avere il computer ed internet a disposizione. Quindi, ecco la brevissima guida:

- per prima cosa da fare, effettuare una registrazione ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (è la stessa per la dichiarazione fiscale precompilata)

- poi, collegarsi alla pagina per l’invio della dichiarazione valida ai fini dell’esenzione.

Detto così è tutto semplice. Il fatto importante che tutti dobbiamo ricordare è il seguente: la dichiarazione mendace è perseguibile anche penalmente, quindi attenzione a dichiarare che non si possiede alcun televisore, in caso di controlli sarebbero guai seri. Ricordate sempre che il fisco, accedendo al prioprio conto corrente e verificando i flussi di denaro anche per carta di credito, può ad esempio verificare se il cittadino ha comprato un televisore, un decoder o ha sottoscritto un abbonamento a canali a pagamento. E sono tutti elementi a sfavore dell'esenzione del canone RAI.

 

FONTE: http://www.optimaitalia.com

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