Mercoledì, 27 Luglio 2016 14:29

canone RAI: addebiti anche a chi non deve pagare

I sospetti dei tanti erano più che fondati: sono sempre più i cittadini che lamentano di vedersi addebitato il canone in bolletta pur essendo nella situazione di non dover pagare. Ecco il risultato di una legge male impostata e ancor peggio resa applicativa.

Si è detto di tutto e di più sul canone RAI: in questo articolo si è spiegato come dichiarare di non dover pagare, mentre in questo articolo si è parlato della sua illegittimità.

Tutte chiacchiere: lo Stato ha azionato la macchina della riscossione in un modo - lo si giudica dai risultati - irruento e sconsiderato: intanto riscuoti, poi vediamo. Il cui unico effetto ai danni del cittadino è quello di esigere la tassa senza aver prima ben verificato la situazione del singolo contribuente o le dichiarazioni che lo stesso ha fornito per i canali previsti.

Tra le prime associazioni di consumatori al grido "l'avevamo detto" urla adesso FEDERCONSUMATORI, secondo cui nei mesi scorsi erano stati ripetutamente sollecitati i soggetti competenti (essenzialmente l'Agenzia delle Entrate e le imprese erogatrici di energia elettrica, nonché l'Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico) a porre la massima attenzione nella complessa operazione di verifica e riscontro dei dati sulla cittadinanza provenienti dalle diverse fonti (essenzialmente anagrafiche e tributarie) sottolineando diversamente il grave rischio di errori e inesattezze.

E' proprio FEDERCONSUMATORI a dar voce alle numerosissime segnalazioni pervenute all'associazione da parte di utenti che, in barba al fatto di aver presentato la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo nei termini previsti, hanno ricevuto una bolletta che comprende anche 70 euro di canone. Altro caso analogo di errore da parte dello Stato è quello di a danno degli utenti che hanno ricevuto lo stesso addebito di 70 euro pur avendo presentato la dichiarazione di non detenzione dell'apparecchio nel periodo successivo alla data di scadenza per il 2016 (16 maggio) ma comunque entro il 30 giugno, quindi valida per ottenere l'esenzione al pagamento per la seconda metà dell'anno: avrebbero quindi dovuto pagare solo 51,03 euro, pari appunto a metà canone.

Cosa fare in questo caso. Due sono i casi, partiamo dal più facile: abbiamo la bolletta ma non abbiamo ancora pagato. In tal caso, chiunque si trovi in questa situazione può pagare la sola quota energia secondo le modalità stabilite dal gestore, quindi stralciando i 70 euro del canone. Ad esempio, se la bolletta porta un totale di 150 euro, compresi 70 euro di canone RAI, noi paghiamo solo 80 euro, pari alla sola quota energia (ossia 150 meno 70).

Ben diverso è il caso se abbiamo già pagato, tipicamente perché è su addebito automatico in banca e, magari, nel frattempo eravamo in vacanza e non ci abbiamo fatto caso. Qui le cose sono meno chiare: certamente si può chiedere il rimborso del canone non dovuto, ma il punto è che la procedura e modulistica da seguire deve essere ancora definita. Questo aspetto infatti attende ancora il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate: dovrebbe essere emanato entro il 4 agosto, salvo ulteriori ritardi.

Inutile nasconderlo: la macchina burocratico - amministrativa in materia, mista tra gli enti di merito fiscale e quelli di merito anagrafico, si sta muovendo con palese lentezza e sbandierata inefficienza, altro che le chiacchiere di cui si erano gonfiati tutti i politici al governo: avevano assicurato ai cittadini che l’operazione di inserimento del canone RAI in bolletta sarebbe stata precisa ed indolore.

FEDERCONSUMATORI affonda il colpo: "Trattandosi di un’operazione pianificata da tempo, le problematiche che si stanno verificando erano perfettamente prevedibili e questo rende ancora più inaccettabile una situazione i cui costi si ripercuotono, come sempre, sui cittadini", sentenzia Rosario Trefiletti, il Presidente. Per il resto, non rimane che attendere i prossimi eventi.

 

FONTE: http://www.federconsumatori.it

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