Lunedì, 27 Agosto 2012 20:04

cambiare nome e cognome: come e perché farlo

Ogni anno circa 1400 italiani decidono di cambiare il proprio nome o cognome. Ad esempio per cambiare vita, magari per trasferirsi lontano dal contesto d'origine e tagliare i ponti con il passato, può essere avvertita l'esigenza di cambiare il proprio nome o il proprio cognome. Un gesto possibile anche in Italia, tra l'altro recentemente semplificato nel suo iter formale. Ma attenzione agli eccessi: l'istanza va motivata da ragione oggettive e senza doppi fini.

L'esigenza di cambiare il proprio nome o cognome può essere legata al fatto che esso sia ridicolo o vergognoso, o perché riveli l'origine naturale. O per altri motivi ancora, ad esempio per aggiungere un altro cognome. In tutti i casi, il cittadino deve essere autorizzato dal Ministro dell'Interno. Perciò, deve inoltrare un'apposita istanza al Prefetto della provincia in cui ha la sua residenza.

Attenzione: l'istanza può essere presentata solo da cittadini italiani: può essere formulata direttamente dall'interessato ovvero da altra persona munita di delega e di fotocopia di un documento di riconoscimento dell'interessato. Se poi l'interessato è nato e residente all'estero, l'affissione deve essere effettuata solo all'albo dell'ufficio consolare nella cui circoscrizione il richiedente risiede. Se invece è residente all'estero ma nato in Italia, l'affissione deve essere effettuata anche all'albo pretorio del comune di nascita. Infine, se l'interessato è nato all'estero ma residente in Italia, l'affissione deve essere effettuata solo all'albo pretorio del comune italiano di residenza.

Il Prefetto, sulla base delle informazioni fornite, trasmette al Ministero dell'Interno un'istruttoria con il proprio parere.
 In caso la richiesta risulti degna di essere presa in considerazione, il richiedente è autorizzato, con decreto del Ministro dell'Interno, a far affiggere all'albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale, un avviso contenente il sunto della domanda. L'affissione deve avere la durata di trenta giorni consecutivi e deve risultare dalla relazione del responsabile fatta in calce all'avviso.


Con il decreto con cui si autorizzano le affissioni, si può prescrivere che il richiedente notifichi a determinate persone (eventualmente interessare al cambiamento richiesto) il sunto della domanda.
Chiunque ritenga di avere interesse, può fare opposizione alla domanda non oltre il termine di trenta giorni dalla data dell'ultima affissione o notificazione. L'opposizione si propone con atto notificato al Ministro dell'Interno.


Trascorso questo termine di trenta giorni senza che sia stata proposta opposizione, il richiedente presenta alla Prefettura competente, per il successivo inoltro al Ministero, un esemplare dell'avviso con la relazione che attesta la eseguita affissione e la sua durata e la prova delle eseguite notificazioni quando queste sono state prescritte. Il Ministro, accertata la regolarità delle affissioni e vagliate le eventuali opposizioni, provvede ad emanare il decreto di concessione al cambiamento del cognome richiesto. Il decreto di concessione, nei casi in cui vi sia stata opposizione, deve essere notificato, a cura del richiedente, agli opponenti.

Alla fine, il decreto di concessione dovrà essere annotato nel proprio stato di nascita. A questo punto ci si potrà rivolgere all’Ufficiale di Stato Civile del luogo di residenza in modo che provveda all’annotazione ed al cambiamento di cognome.

Un caso particolare ma abbastanza comune è quello del cambio del cognome per assumere quello della madre. In generale, l'istanza deve avere sempre motivazioni oggettive: non deve al contrario assomigliare ad una sorta di capriccio. Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni.
 In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognome di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza. Tutta la modulistica a partire dal sito del Ministero dell'Interno

 

FONTE: http://nuke.mollotutto.com

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