Sabato, 23 Luglio 2016 07:44

CALL CENTER E TRUFFE - parte terza: gli inganni

Terza parte della guida che sbircia nell'oscuro mondo dei call center per le forniture di utenze domestiche. Che ad ogni ora della giornata ci chiamano per proporci offerte apparentemente vantaggiose ma, nella realtà, ci truffano. Impariamo a conoscerli e difenderci da loro.

 

LEGGI LA SECONDA PARTE DELLA GUIDA

 

Continuiamo con l'analisi delle telefonate tipo. Fin qui, abbiamo visto le tipiche argomentazioni - esca per carpire i nostri dati di fornitura, che invece dobbiamo conservare gelosamente e tenere segreti come il PIN della carta di credito. Passiamo ora all'analisi delle offerte di vendita truffaldine. In generale, o si dice che gli altri sono peggio del gestore che l'operatore propone o che lo stesso è il miglior gestore che potremmo trovare.

"Le offriamo un prezzo TUTTO INCLUSO di X centesimi al kWh (kilowattora, fornitura di energia elettrica) o mcs (metro cubo standard, fornitura dell'acqua)".
Il gestore che ti vuole offrire un prezzo tutto incluso ha già fatto i conti con l'unica variabile che ha, ossia il costo della materia prima. E sicuramente nel lungo periodo ci guadagna sempre lui: non si è certo scomodato per far beneficenza. E comunque, offrirti un prezzo tutto incluso è come portarti un conto del ristorante per tutte le persone al tavolo senza dirti cosa stai pagando. La realtà è che il prezzo della materia prima tutto incluso fa sentire il cliente medio tranquillo, perché ne deduce che non ci saranno sorprese in bolletta.
La realtà è diversa: laddove il prezzo "tutto incluso" sia fattibile per le offerte telefoniche, non lo è per gas luce ed acqua: non possono garantirti un prezzo constante forfettario di X centesimi al kWh o al metro cubo indipendentemente dal consumo. La bolletta infatti si compone di tre distinti tipi di spese: quelle fisse, che paghi anche se non consumi, e quelle variabili proporzionalmente ai consumi (linearmente o esponenzialmente). E' quindi non realistico che il gestore semplifichi il tutto offrendoci un costo unico e fisso indipendentemente dai consumi: la bolletta "vera" avrà invece voci variabili ed un costo guarda caso maggiore del pregresso.

"Il suo fornitore compra energia dall'estero, mentre noi siamo un fornitore italiano, e quindi non paghiamo le spese di trasporto che gli altri pagano per importare l'energia. Noi la produciamo in casa da fonti rinnovabili, quindi se passi con noi ottieni per forza un prezzo più basso".
Non è vero: l'AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico) chiarisce che "per i servizi di rete non si paga un prezzo - come per l'energia - ma una tariffa fissata dall'Autorità sulla base di precisi indicatori, con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, tenendo conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza". Insomma, non esistono spese di trasporto che possano giustificare la differenza tra un fornitore e un altro, tutti i costi di rete si calcolano e si pagano allo stesso modo. Oltretutto, ad oggi l'energia prodotta da fonti rinnovabili ha costi maggiori di quella prodotta dalle centrali a carbone. Triste, ma è così: l'ecologico non è economicamente conveniente.

"Noi conosciamo tutti i prezzi di tutti i fornitori in Italia e sappiamo di avere il prezzo più basso".
E impossibile: le aziende di fornitura in Italia saranno almeno 300, tutte con potenziali clienti diversi tra loro (privati, condomini, piccole e medie aziende, grandi aziende, pubblica amministrazione), quindi fare un confronto è assolutamente impossibile.

"Nel Mercato Libero, l'AEEGSI decide un prezzo minimo e un prezzo massimo per il costo dell'energia, e ogni fornitore decide dove piazzarsi, se sul minimo, sul massimo, o in mezzo da qualche parte. Noi siamo piazzati al minimo".
La realtà è diversa: l'AEEGSI non decide alcun prezzo, il mercato è libero. Libero al punto che gli ex monopolisti vendono ancora a prezzi altissimi, forti della fiducia (mal riposta) dei clienti nel loro nome. Libero al punto che un fornitore potrebbe decidere di vendere l'energia sottocosto per un po' di tempo, perdendoci sul momento potenziali guadagni (ma resistendo sul mercato, forte di opportune riserve di denaro accumulate in precedenza), con l'unico scopo di far piazza pulita di clienti e far fallire i concorrenti più piccoli. Poi, il fornitore tornerebbe sul mercato con i prezzi più alti, avendo di fatto creato un vuoto si ile al monopolio.

"Abbiamo avuto il compito di vigilare sugli altri fornitori. Il prezzo vero che sta pagando non è X ma è Y".
Non è possibile sapere il prezzo pagato per la propria fornitura senza esaminare attentamente la propria bolletta: avrete notato come sia ben poco intuitiva. Addirittura fare i calcoli da parte di un gestore diverso in base a qualche dato intravisto qua e là è ridicolo.

"Noi compriamo il prezzo all'ingrosso, pertanto è più basso".
Torniamo al concetto prima espresso: l'unico parametro che conta per capire se pagare meno o più è il prezzo della materia prima. Il resto sono solo informazioni inutili o falsamente millantate.

"Le spese di questo tipo a noi sono fisse, per gli altri gestori sono invece variabili".
Già detto: tutti i costi della bolletta diversi da quello della materia prima sono stabiliti dall'Autorità ed uguali per tutti, fissi o variabili. O la loro offerta è illegale (cioè contro i dettami dell'Autorità) oppure, più probabilmente, ci stanno prendendo in giro.

"Noi produciamo da fonti rinnovabili, cioè non abbiamo i costi della materia prima (il vento, il sole, le maree) che quindi per noi è gratis. In finale, costiamo meno".
Falso. E' vero che il sole, l'acqua e il vento non costano nulla, ma costa (e molto) gestire i relativi impianti di produzione. Il tutto, l'abbiamo già detto, è meno conveniente da un mero punto di vista economico.

"La chiamo per fornirle il rimborso per i costi di distribuzione e dispacciamento di gas e luce per il 2015".
Primo, i costi di distribuzione e dispacciamento sono inevitabili e si pagano comunque: sono fisiologici delle connessioni elettriche. E li pagano i fornitori di luce per far passare l'energia sulla rete, quindi è ovvio che li recuperino dai clienti.
Secondo, chi mai vi chiamerebbe solo per offrirvi un rimborso?

"Il prezzo che sta pagando ora è quello che si paga sotto X kWh: superata questa soglia lei paga molto di più! Ci sono gli scaglioni, anche se forse lei non li vede".
La realtà è un'altra: il prezzo della materia prima è, come detto, l'oggetto vero del confronto di mercato. Cui poi si aggiungono i costi di dispacciamento e trasporto, applicati dalla società nella misura definita dall'AEEGSI. E non sta in piedi la spiegazione fornita dall'operatore secondo cui i costi aggiuntivi non vanno pagati sotto una certa soglia: di fatto sono tasse, che si pagano comunque.

Nella prossima ed ultima parte di questa guida cercheremo di trarre le conclusioni, tentando di capire come comportarci se - ahimé - ci hanno già gabbato.

 

LEGGI QUARTA PARTE DELLA GUIDA

 

FONTE: https://alessandroziccardi.it

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