Domenica, 24 Luglio 2016 09:24

CALL CENTER E TRUFFE - parte quarta: i rimedi

Quarta ed ultima parte della guida che sbircia nell'oscuro mondo dei call center per le forniture di utenze domestiche. Che ad ogni ora della giornata ci chiamano per proporci offerte apparentemente vantaggiose ma, nella realtà, ci truffano. Impariamo a conoscerli e difenderci da loro.

 

LEGGI LA TERZA PARTE DELLA GUIDA

 

Veniamo infine alle tristi e dolenti note: abbiamo stipulato, in maniera inconsapevole ovviamente, un contratto a distanza ed ora ci ritroviamo con una bolletta da pagare e la spiacevole certezza di essere stati gabbati.

SAPENDO CHI CI HA CONTATTATI possiamo usufruire del diritto di ripensamento, possibilità che ci permette di annullare il contratto fraudolento entro tipicamente 14 giorni dalla sua attivazione. A patto, come detto, di conoscere il fornitore in questione: gli va quindi comunicato PER ISCRITTO l'intento di ripensamento. Via fax, raccomandata o meglio ancora via PEC: mai per telefono: le chiacchiere a voce sono inutili.

SE NON SAPPIAMO CHI CI HA CONTATTATI, piuttosto che restare impassibili possiamo tentare la seguente mossa: provare a chiamare a casaccio gli operatori più attivi sulla nostra linea telefonica, e tentare la sorte. Di solito, il colpevole viene identificato dopo pochi tentativi, anche perché avrete notato come in uno stesso periodo gli scocciatori sono sempre colleghi di una stessa azienda.

OPPURE GLI FACCIAMO CAUSA ma evidentemente è la strada che nessuno si augura: nel frattempo la fornitura potrebbe venire interrotta, e soprattutto quando si comincia un'azione legale c'è sempre l'incognita che il nemico disponga di risorse e tempo infinito, a differenza di noi piccoli clienti.

Oppure, ingoiamo il rospo, paghiamo la bolletta ed alla prima occasione utile cambiamo nuovamente gestore, con l'esperienza maturata che ci consenta di non farci più truffare.

 

FONTE: https://alessandroziccardi.it

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