Domenica, 17 Luglio 2016 14:09

CALL CENTER E TRUFFE - parte prima: chi sono

Prima parte della guida che sbircia nell'oscuro mondo dei call center per le forniture di utenze domestiche. Che ad ogni ora della giornata ci chiamano per proporci offerte apparentemente vantaggiose ma, nella realtà, ci truffano. Impariamo a conoscerli e difenderci da loro.

Quante volte nell'arco della giornata arriva la telefonata scocciatrice di un operatore telefonico per un'azienda di luce, acqua, gas o telefonia che vuole sapere i fatti nostri e soprattutto proporci il cambio di fornitura verso la propria azienda. Apparentemente educati ma terribilmente invadenti ed insensibili ai tanti "vaffa" che si prendono dai loro potenziali clienti.

Intanto, non è giusto trattarli con disprezzo: ricordiamoci che stiamo sempre parlando ad una persona, che fa il suo pur sporco lavoro ma soprattutto è l'azienda, e non lui, la mente della truffa. Lui, in fondo, è solo il braccio. Il quale fa un lavoro certamente non esaltante: stressante, mal pagato. Oltretutto, è una sorta di "commodity", un bene indifferenziato: uno vale l'altro insomma, dato che non ci vuole molto per alzare la cornetta e parlare. Se poi osa criticare o contestare il sistema, l'azienda ci mette poco a cacciarlo e rimpiazzarlo con uno dei tanti disoccupati in giro che hanno bisogno di quei quattro soldi al mese e che faranno esattamente quanto ordinato dall'azienda senza contestare. Anche se, diciamocelo, una persona che lavora ai call center è più o meno conscia del fatto che partecipa ad un imbroglio bello e buono, dunque la propria etica dovrebbe imporgli di lasciar stare.

Premesso ciò, vediamo come agiscono questi operatori e come riconoscerne l'imbroglio in mezzo alle loro apparentemente rassicuranti parole.

RIAGGANCIANDO GIA' DALLE PRIME PAROLE, si potrebbe chiudere la vicenda: dieci secondi bastano per capire chi dicono di essere e cosa ci vogliono offrire. Un "grazie, non sono interessato", si riaggancia la cornetta e tutta la manfrina si interrompe. Almeno fino alla prossima telefonata.

Oppure, andiamo avanti e cerchiamo di capire, anche solo per curiosità, cosa vogliono e come intendono truffarci.

Intanto, avrete notato che spesso la voce è con un accento non locale, magari neanche italiano. Infatti, spesso le grosse aziende di forniture di utenze domestiche lasciano fare ad agenzie affittate all'estero il lavoro sporco di chiamare e fare contratti in Italia. Sia per motivi fiscali che per minori costi di manovalanza: l'operatore albanese costa meno di quello italiano.

LE PAROLE INIZIALI sono quasi sempre le stesse: "Ciao, sono Mario Rossi, la sto chiamato dalla PINCOPALLA Energia per proporle un'offerta commerciale vantaggiosa. Questo è il mio codice operatore 12345". Già, perché devono sempre dichiarare chi sono e soprattutto il loro codice identificativo, e qualificarsi come azienda. In fondo, che possibilità avete di controllare il numero identificativo?

In un mondo semplice ed onesto, la telefonata dovrebbe apparire come quando siamo alla vetrina di un negozio: viene dichiarato il prezzo dell'offerta, che so il prezzo al metro cubo dell'acqua, e quindi il potenziale cliente può facilmente verificare se è maggiore o minore del prezzo che paga attualmente.

Nient'altro che una semplice, banale vendita di un prezzo. Niente di più. Rifletteteci: se anche cambiate gestore dell'acqua, il bene venduto (l'acqua, appunto) rimane lo stesso, non è che vi allacciano ad un acquedotto diverso. Cambia solo il prezzo finale.

Invece, chi gioca sporco cercherà di ottenere la nostra fiducia dichiarandosi diversamente dal vero, o indicando diverse finalità della telefonata. In fondo, non venderebbero nessuna offerta se vi dicessero qualcosa del tipo "Buongiorno, siamo un call center pagato da PINCOPALLA Energia per convincervi ad accettare il cambio gestore pagando più del costo attuale".

Nella prossima parte di questa guida vedremo una ad una le varie telefonate tipo e come percepire nello specifico gli elementi di inganno.

 

LEGGI LA PARTE SEGUENTE DELLA GUIDA

 

FONTE: https://alessandroziccardi.it

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