Venerdì, 17 Agosto 2012 21:20

bollo sul conto corrente: si paga anche per quelli all'estero

Le recenti misure varate da Monti hanno aumentato, già dal 2012, l'imposta di bollo sui conti correnti. Ma non solo in Italia: la tassa è dovuta anche per i conti correnti all'estero. E sono già previsti altri aumenti per il 2013.

Il governo tecnico di Monti ha aumentato l’imposta di bollo applicabile su tutti i conti correnti, libretti di risparmio e via dicendo. In dettaglio, l'imposta si applica anche a prodotti finanziari non soggetti a obbligo di deposito, compresi i depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati. E' dovuta nella misura proporzionale dell’1 per mille per il 2012 e dell’1,5 per mille a decorrere dal 2013. Attenzione: l’imposta di bollo non è dovuta per le comunicazioni relative a fondi pensione e fondi sanitari, mentre è dovuta sulle comunicazioni relative ai buoni postali fruttiferi che hanno valore di rimborso superiore a 5.000 euro o, più in generale, se il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti e dai libretti non supera  complessivamente i 5.000 euro. L’imposta di bollo inoltre non può essere inferiore a 34,20 euro e, solo per l’anno 2012, superiore a 1.200 euro (dal 2013, infatti, tale limite superiore sparirà). Tutto ciò se si tratta di persona fisica: altrimenti, l'imposta diventa pari a 100 euro.

Ma parliamo di conti all'estero. Per ciascun conto corrente o libretto di risparmio detenuto dal contribuente in Paesi dell’Unione Europea o in Paesi aderenti al cosiddetto SEE, ossia lo Spazio Economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il decreto legge n. 16/2012, cosiddetto decreto semplificazioni fiscali, ha stabilito che su di essi si applichi proprio l’imposta di bollo nella misura fissa di 34,20 euro, allo stesso modo quindi e con le stesse misure previste per l’imposta di bollo da applicare sui conti correnti e libretti di risparmio tenuti in Italia. Come nel caso italiano, tale bollo in misura fissa non è invece dovuto quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti conto e dai libretti di risparmio non superi i 5.000 euro. Se il contribuente poi possiede rapporti cointestati, per la determinazione del predetto limite si tiene conto degli ammontari riferibili pro quota al medesimo contribuente.

In finale, se il saldo del proprio conto corrente o libretto è superiore a 5 mila euro, per pagare una minore imposta di bollo conviene sicuramente portare i denari all'estero, in quanto in tal caso si pagherebbe l'imposta in misura minima. Ad esempio, se il saldo è di 500 mila euro in Italia è dovuta l'imposta di bollo di 500 euro (750 euro dal 2013). All'estero solo 34,20 euro.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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