Sabato, 21 Ottobre 2017 13:06

bollo auto: prospettive per il 2018

Tra le tante promesse della politica per il 2018 c'è anche qualche presunta miglioria nella normativa che regola il bollo auto. Vediamo di che si tratta e cosa veramente potrebbe succedere.

Riprendiamo gli argomenti inerenti il bollo auto, a suo tempo trattati in questo articolo.

Si parla molto in questi giorni, infatti, di bollo auto, cioè della riforma in tempo per la legge di bilancio che potrebbe portare delle importanti novità nel corso del nuovo anno. Due sono le prospettive: da un lato, la riforma potrebbe portare alla scomparsa del bollo auto, mentre dall’altro lato esiste la possibilità che venga in realtà introdotto un sostanziale aumento. Il tutto a beneficio, o a danno, di una platea di circa 20 milioni di italiani.

Ci aspettiamo di vedere cosa succederà in occasione della legge di bilancio 2018: pur se, come visto finora, nella bozza del documento di legge non ci dovrebbe essere spazio per il bollo auto né per una sua - eventuale - cancellazione nel nuovo anno, comunque il governo, potendo contare sulle maggiori entrate assicurate dall’aumento delle accise sul carburante, potrebbe inserire il provvedimento nella legge di bilancio in seconda battuta, ossia potrebbe essere aggiunta all'interno della legge in questione sia dallo stesso esecutivo che dal Parlamento.

Molto dipenderà, è evidente, dagli esiti delle elezioni: con le prossime votazioni della primavera 2018, è interesse del governo conquistare il favore del popolo attraverso misure come questa. Peraltro, la cancellazione definitiva dell’odiata tassa di circolazione era un progetto a suo tempo annunciato da Silvio Berlusconi, un po' come per l'ICI.

Ma potrebbe anche succedere il contrario: nella legge di bilancio 2018, pensandoci bene, potrebbe essere aggiunta anche una sorta di stangata del bollo auto, cioè una tassa sensibile rivolta alle auto che inquinano maggiormente. Insomma, potrebbero abolire il bollo ma creare un 'superbollo' sempre nel 2018, una amara sorpresa per chi oggi possiede auto euro 3, euro 2 o euro 1. L'obiettivo paventato sarebbe nobile: incentivare l'acquisto di nuove auto meno inquinanti e magari rilanciare anche l'industria automobilistica. Ma nella realtà, servirebbe a garantire il gettito fiscale che compensi la cancellazione del bollo.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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