Venerdì, 31 Marzo 2017 12:00

Bitcoin: mondo difficile, futuro incerto

Sembra incredibile, ma nel momento in cui la moneta raggiunge i suoi massimi valori di mercato si rofilano all'orizzonte i maggiori rischi per il suo futuro. E tutti questi rischi sono figli, per assurdo, del suo stesso successo. Vediamo di cosa si parla e come provare a gestire la situazione per cogliere le opportunità di investimento.

Riprendiamo l'argomento sviluppato in questo articolo sulla sostenibilità del Bitcoin.

Lo sappiamo: quando il valore di un bene sale troppo, e troppo velocemente, il problema diventa la sua sostenibilità di crescita esponenziale. A questa regola non sfugge certo la cryptomoneta più diffusa e controversa del web. D'altronde, la crescita del prezzo del Bitcoin è stata talmente rapida ed intensa da aver mandato completamente in tilt non soltanto il sistema distribuito di gestione delle transazioni in rete, ma addirittura lo stesso 'mordente' che fino ad ora aveva attratto ed esaltato la più vasta comunità globale di investitori, scienziati e operatori nel mondo delle blockchain. Ormai la tensione tra i gestori della moneta virtuale è palpabile, talmente alta da aver reso assolutamente credibile l'ipotesi di uno scisma nella gestione del Bitcoin e la conseguente nascita di due comunità concorrenti, parallele ed antagoniste.

Parliamo di transazioni finanziarie, completamente basate su algoritmi: è questo attualmente il punto critico del modello della moneta, ossia il suo sistema di clearing e settlement delle operazioni di compravendita della manovra. Infatti, per poter essere perfezionata e considerata valida, qualsiasi transazione avvenuta deve essere processata e convalidata da una delle piattaforme digitali appositamente costituite in rete in giro per il mondo. Va detto, fino ad ora tutto ha funzionato a meraviglia, senza alcun tipo di problema o intoppo, tutto sommato per un buon decennio. Adesso però, dato il volume altissimo di transazioni rispetto alla capacità tecnologica di smaltirle, sono diversi i modi con cui gli specialisti del settore vorrebbero innovare il sistema.

E allora, mentre le transazioni in Bitcoin hanno raggiunto il valore massimo di sempre, è stato in parallelo raggiunto anche il record dei ritardi di perfezionamento, proprio per i problemi detti: talvolta, infatti, la fase di settlement richiede più di 24 ore, un tempo giudicato non utile e dannoso per stare al passo con un mercato che cresce e si muove ormai in tempo reale.

Ancora, alcune tra le più note piattaforme di trading di Bitcoin (Bitfinex, Bitstamp, BTCC, Bitso, Bitsquare, Bitonic, Bitbank, Coinfloor, Coincheck, itBit, QuadrigaCX, Bitt, Bittrex, Kraken, Ripio, ShapeShift, The Rock Trading e Zaif) hanno quindi deciso di muoversi contro il fronte unitario e dividere in due gruppi di monete, risultanti dalle due diverse correnti di soluzione del problema delle transazioni. Insomma, se si vuole evitare di far diventare il Bitcoin vittima del suo stesso successo, i gestori del sistema devono necessariamente trovare una soluzione buona per tutti.

L'abbiamo detto più volte ma conviene ripeterlo: la blockchain del Bitcoin è limitata a un megabyte, un limite tecnologico che fino a ieri sembrava un non problema, e oggi si sta rivelando un collo di bottiglia: troppi ritardi, conseguenti a tale limite, rischiano di allontanare il mercato verso altre monete virtuali concorrenti. I gestori, allora, hanno pensato a sdoppiare il sistema (una moneta identica all'originale, un'altra con il limite delle transazioni superato) e quindi proseguire con due piattaforme parallele, o meglio complementari. Ipotesi che ha preso piede anche tra gli utenti, che quindi si dividono tra chi sostiene l'una e chi l'altra soluzione.

Stando alle informazioni acquisite da Coindesk, oggi già il 40 percento dei miners di Bitcoin sostiene lo scisma proposto dal gruppo di gestori maggioritario. Poi, se la congestione delle transazione dovesse ancora peggiorare, portando a nuovi ritardi, la quota di sostenitori dello scisma sarebbe inevitabilmente destinata a crescere ancora: la migrazione verso una tecnologia di blockchain più adatta alla situazione appare a questo punto urgentissima, mentre all'orizzonte s profilano nuovi attacchi di hacker che provano a sondare eventuali debolezza delle nascenti valute alternative al Bitcoin.

Infine, non dimentichiamoci delle minacce al Bitcoin che arrivano da oriente:  abbiamo visto i limiti che la Banca centrale cinese ha imposto alla moneta virtuale: allora, per resistere alla prova della concorrenza e della ingente mole di transazioni, le piattaforme online dovrenno innovarsi e superare ostacoli tecnologici ma anche burocratici. Riuscirà quindi la nuova moneta risultante dallo scisma, il Bitcoin Unlimited, a dar prova di leadership indiscussa delle criptomonete?

 

FONTE: http://www.ilsole24ore.com

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