Martedì, 30 Dicembre 2014 13:00

Bitcoin, in ribasso il prezzo ma in alto le transazioni

Apparentemente due brutte notizie: il calo del prezzo della moneta virtuale ed il calo delle transazioni rispetto al mese scorso. Leggendo bene, però, l'andamento globale e soprattutto la tendenza di utilizzo della criptomoneta è tutt'altro che scoraggiante. Vediamo come e perchè.

Chi studia l'andamento delle monete virtuali, Bitcoin in testa, sicuramente ha ben chiaro come, dal punto di vista di un investitore e nella prospettiva a medio - lungo termine, deve far particolare attenzione non tanto al prezzo attuale in sé, che magari al momento può scendere, ma il grado di diffusione della moneta stessa, ossia all'andamento delle sue transazioni per unità di tempo, vero specchio dell'utilizzo della moneta da parte dei consumatori. Il che è uno dei pilastri, anzi il più importante dei pilastri, su cui fondare la scommessa per il futuro della criptomoneta.

Banalizzando un po', ci sono due possibili futuri: la moneta virtuale scompare, nel senso che non la usa più nessuno e nessuno ci investe più, e quindi ritorna al limbo del 2009 - 2011, quando era un giochino noto solo a pochi smanettoni quattrocchi. Oppure, il suo valore comincia a moltiplicare il suo valore per un fattore crescente, diciamo di diversi ordini di grandezza, sostituendo o affiancandosi nella pratica di tutti i giorni alla moneta fiat (le monete cosiddette "reali" come euro, dollaro e via dicendo). Fin qui, direte, il discorso è condivisibile quanto ovvio.

Ma il punto fondamentale che condiziona il futuro della moneta è quanto la gente la usi. Ed ecco che conviene dare uno sguardo ai grafici. Quello qui sotto è preso pari pari da blockchain.info, il sito ufficiale che gestisce le statistiche del Bitcoin. Il periodo in esame sono gli ultimi due anni, ed il valore in ordinate è appunto il numero di transazioni mediato su sette giorni - in modo da focalizzarsi sul trend invece che sul singolo valore giornaliero.

bitcoin-transazioni

L'immagine che vedete qui sopra ci dice ancora una volta che il Bitcoin è usato come fosse una valuta vera e propria: come per tutte le monete, e chi gestisce ad esempio gli scambi con le carte di credito lo sa bene, durante le feste di Natale e Capodanno le transazioni diminuiscono, sono diminuite nel 2013 e stanno diminuendo nel 2014. Ed appunto lo stesso succede per il Bitcoin ed è visibile dal grafico: l'andamento tra dicembre e gennaio è in ribasso ma risale subito dopo, diciamo da fine gennaio, magari quando arriva il nuovo stipendio.

Il grafico però ci dice anche altro: ci dice che il crollo delle ransazioni di Natale avviene su livelli quasi doppi rispetto rispetto all'anno scorso, e questo per il semplice fatto che nell'anno le transazioni sono aumentate a ritmo costante. Infatti, tolti i periodi di feste ed i relativi ribassi, in generale la curva delle transazioni ha assunto un aspetto di crescita stabile, con un andamento sempre più ciclico e correlato ai giorni di festa. Ovvero, come si diceva, il grafico di transazioni del Bitcoin ha assunto lo stesso aspetto che hanno le transazioni mondiali con carta di credito.

Ed allora, immaginando un discorso di fine anno di Mr.Bitcoin, cosa si potrebbe dire? Oppure, dove siamo oggi?

Anche questo è visibile: siamo alla fase del boom delle applicazioni da parte di sviluppatori piccoli e indipendenti. Bastio dare un'occhiata al sito GitHub, il maggior repository (diciamo "calderone") di progetti legati alle monete virtuali. Anche qui, diamo uno sguardo ai dati degli ultimi due anni: in ordinata troviamo il numero di progetti finora creati - non tutti ovviamente giungeranno ad un successo concreto.

bitcoin-projectsIl grafico sembra chiarissimo: sempre più progetti vengono creati, cioè sempre più persone stanno lanciandosi nell'impresa con idee, tempo e risorse rivolte al mercato delle monete virtuali. La prossima fase è l'adozione di Bitcoin come standard industriale da parte delle multinazionali nel settore IT, sulla scia delle aperture già mostrate, ad esempio, da Paypal, Ebay e Expedia.

Sarà un gran giorno quando un grande produttore di smartphone integrerà in qualche suo modello di fascia anche non altissima un wallet, cioè un contenitore di monete virtuali, integrando nel suo software ed hardware tutti i meccanismi - soprattutto quelli di sicurezza - per la gestione delle monete possedure. Ad esempio un colosso come Samsung. Credete sia impossibile? Certo qualcuno ci sta già pensando: se ognuno fa la sua parte, voi ad usare la moneta e loro a scovare potenzialità di profitto, il gioco è fatto.

 

FONTE: http://www.rischiocalcolato.it

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