Martedì, 15 Novembre 2016 20:20

Bitcoin in India più caro per salvare il contante fuori corso

Il prezzo del Bitcoin in India vola a 100 euro oltre il prezzo scambiato nelle quotazioni internazionali. Tipo quello che era successo per l'oro: gli indiani cercano così un modo per riciclare le banconote messe fuori corso dal governo.

Con un velocissimo annuncio datato mercoledì scorso, di fatto con un preavviso di una manciata di ore, l'India ha deciso di mettere fuori corso legale le banconote dal taglio maggiore, ossia quelle da 500 e 1.000 rupie. Che beninteso sono corrispondenti a più o meno 6 euro nel primo caso e 12 euro nel secondo. Insomma, banconote di taglio maggiore per modo di dire.

Il punto è che questi tagli di banconote rappresentano circa l’86% del denaro contante che circola nel subcontinente asiatico, pari addirittura al 20% del suo valore. Insomma, sono le banconote di maggior corso. E come mai il governo ne vieta la circolazione?

Mistero risolto: l'obiettivo del governo di Nuova Delhi, tanto per cambiare, è quello di stanare l'evasione fiscale, forzando coloro che possiedono i biglietti di maggior corso, che realisticamente vengono usati per attività illecite o comunque per transazioni non segnalate al fisco indiano, ad andare in banca e scambiare questo contanti con le altre banconote consentite, ossia quelle di taglio più piccolo o di nuova emissione.

Risultato, negli ultimi giorni qualcuno ha trovato una valida alternativa a render note in banca le proprie finanze: si sta infatti registrando un aumento esponenziali dei prezzi del Bitcoin, proprio per un corrispondente incremento della domanda della più nota ed utilizzata moneta virtuale decentralizzata.

Non ci sono dubbi sul fatto che al divieto all'uso delle vecchie banconote da 500 e 1.000 rupie coincida un improvviso interesse degli indiani per il Bitcoin: ci sono almeno un paio di evidenze. La prima evidenza ci viene dall'app per smartphone ZEBPAY, che in India è la più comune piattaforma di scambio rupie contro Bitcoin: guarda caso, l'app è stata scaricata negli ultimi due giorni a un ritmo del 20-30% in più rispetto al trend precedente, oltrepassando i 100.000 downloads. Strana coincidenza, vero?

L'altra evidenza ci arriva direttamente dal prezzo della criptovaluta: la stessa piattaforma di prima ha raggiunto un prezzo di mercato per ciascun bitcoin di 55.405 rupie, corrispondenti a 818 dollari. Davvero tanti, visto che il prezzo di chiusura di oggi del Bitcoin sui mercati internazionali è stato di 711 dollari. Come dire, in India il Bitcoin è pagato circa il 15 percento in più rispetto al prezzo di riferimento.

Concludendo, Gli indiani stanno comprando Bitcoin in gran numero con uno spread di oltre 100 dollari per unità, quando agli inizi di settembre, ci spiega Charles Hayter CEO e fondatore di Crypto Compare, le quotazioni della moneta virtuale in India erano con uno spread ben inferiore, cioè di non oltre una ventina di dollari.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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