Venerdì, 24 Febbraio 2017 12:00

Bitcoin: i tre motivi che spingono il rialzo

Ancora una volta il Bitcoin riprende la corsa puntando a nuovi massimi storici contro il dollaro. Vediamo di capire cosa lo spinge e le prospettive sugli investimenti per il breve e medio periodo.

Riprendiamo da questo articolo l'analisi sull'andamento del Bitcoin e previsione per il breve e medio termine.

La moneta virtuale per eccellenza tocca ancora una volta nuovi massimi storici. La domanda è: quanto durerà? Ormai è talmente diffuso che il suo valore è sempre più stabile, perlomeno contro pericolose discese. Vediamo allora quali sono i motivi di questo continuo rally e soprattutto quanto durerà tale rialzo, almeno secondo le previsioni degli analisti.

Al momento il Bitcoin sta scambiando a quota 1.185 contro il dollaro statunitense. Così facendo, è riuscita a superare il record storico di 1.161,88 dollari toccato lo scorso 5 gennaio. Nel frattempo, in molti si stanno chiedendo quali siano i motivi del rialzo e, come detto, quanto durerà questo scenario.

Diamo prima un'occhiata all’andamento della moneta virtuale: è stato davvero particolare negli ultimi mesi. Infatti, nella prima settimana del 2017 il suo prezzo è aumentato del 20 percento, grazie ad un rinnovato interesse proprio da parte della Cina. Subito dopo, le paure degli investitori hanno avuto la meglio ed ecco che il prezzo della criptomoneta è crollato addirittura del 35 percento. Gli analisti più o meno concordemente identificano come segue le cause di tale comportamento.

Ne abbiamo parlato, tutto sommato, in precedenti occasioni come questo articolo: i motivi sono  articoli come Come già accennato, il Bitcoin viaggia ancora una volta oltre i massimi storici spinto da vigorosi supporti offerti da situazioni particolarissime in tre Paesi: la Cina, il Venezuela e gli Stati Uniti.

Cominciamo dalla Cina. Il grande Paese asiatico rappresenta uno dei maggiori mercati su cui il Bitcoin viene utilizzato, come sappiamo. Ebbene, nel tempo di una settimana gli ordini della moneta virtuale sono lì passati da 6,6 milioni a 36 milioni. In realtà la stessa People's Bank of China ha tentato di disincentivare l’utilizzo di valuta virtuale con l’introduzione di una commissione minima sulle attività di trading ad esempio. L'effetto però è stato diverso: questa misura ha di fatto stabilizzato il prezzo del Bitcoin, rendendolo meno volatile.

Passiamo al Venezuela, dove troviamo una situazione diversa ma per certi versi analoga è quella che si sta verificando in Cina. Lo sappiamo, è in corso una terribile crisi economica che sta attanagliando l'intero Paese sudamericano, e come spiegato anche in questo articolo il Bitcoin potrebbe essere una via di fuga per i capitali, o in altri termini una reale soluzione alla problematica di utilizzo della moneta ufficiale del Venezuela.

E giungiamo negli Stati Uniti. Dove troviamo l'ultimo, ma non certo il meno importante, contributo al notevole rialzo del Bitcoin. Gli investitori in tale valuta stanno infatti aspettando con crescente ansia le decisioni da parte della SEC (Securities and Exchange Commission), nel merito della nascita di 3 fondi ETF proprio in Bitcoin che potrebbero garantire alla valuta virtuale quel riconoscimento internazionale che tanto auspicano gli investitori e che certamente lo spingerebbe verso nuovi record. Beninteso, ad oggi non vi è alcuna certezza sull'accoglimento o meno di quella istanza di istituzione, ciononostante il mercato sembra ottimista. Ed ecco perché la quotazione del Bitcoin sta continuando a salire, ricalcando tale generale ottimismo.

Traiamo le somme: Cina e Venezuela influiscono nel generale ottimismo verso gli investimenti in Bitcoin, tuttavia il rally del Bitcoin continua ad essere determinato in primo piano dall’ottimismo sulla decisione - attesa per il prossimo 11 marzo - della SEC sull’apertura di un ETF in criptovaluta. E allora, secondo le previsioni degli analisti, questo rialzo potrebbe anche vedere una fase di rimbalzo verso quota 1.090 dollari. Ma sarebbe una breve prentesi: tutti i dati di analisi tecnica indicano che questa ritirata dovrebbe essere meramente momentanea, perché il trend nel medio e lungo termine è comunque in rialzo verso 1.500 dollari entro l'estate e addirittura 2.000 dollari entro fine anno.

 

FONTE: https://www.forexinfo.it

Letto 515 volte