Martedì, 10 Ottobre 2017 12:00

Bitcoin gold: un altro hard fork

Ci risiamo: ancora un hard fork al Bitcoin. Ma la criptomoneta, oggi a quasi 5 mila euro, ha le spalle larghe, quindi il nascente Bitcoin Gold non ha speranze. Oppure no?

Appena tre mesi fa abbiamo parlato di un hard fork al Bitcoin, in questo articolo. Ebbene, ci risiamo.

Tre mesi fa, appunto, avveniva l’hard fork, la separazione non reversibile tra il Bitcoin cui siamo tutti abituati ed il neonato Bitcoin Cash, con algoritmi modificati, parametri di configurazione adattati e, almeno i creatori volevano succedesse, una linea di miners che dal Bitcoin si spostava alla nuova moneta. Sappiamo oggi che il Bitcoin Cash esiste ancora, quindi ha il suo mercato ed i suoi miners, ma non ha molto incrementato il suo valore di partenza: attualmente vale circa 300 euro.

Ed ora succede di nuovo: un nuovo hard fork. I sostenitori di questo importante passo hanno reso noto che la moneta si chiamerà Bitcoin Gold, ed ovviamente prenderà ancora una volta come base la blockchain del Bitcoin.

Parlando invece dell'evento, l’hard fork avrà luogo, diciamo salvo ripensamenti, il prossimo 25 ottobre. Nascerà, cme si diceva con una nuova blockchain che si sommerà a quella di Bitcoin e Bitcoin Cash, ma avrà la irreversibile differenza nell'algoritmo di mining usato: Bitcoin e Bitcoin Cash usano l'algoritmo SHA256, mentre il nuovo Bitcoin Gold utilizza l’algoritmo Equihash.

Esatto, è proprio quello: l'algoritmo di Zcash e ZenCash. E' un algoritmo più resistente al mining da parte di hardware dedicato (ASIC), e quindi potrebbero minare con profitto tale moneta anche i comuni possessori di GPU 'all purpose'.

Così detto, sembrerebbe una mossa populistica: resttuiamo il potere sulla moneta - di fatto, in mano alle grandi aziende di mining - al popolo delle GPU: gli ideatori annunciano infatti che il cambiamento di algoritmo è proposto proprio per consentire una distribuzione del mining più equilibrato verso tutti i possessori di una scheda grafica. Ma, guardando bene, non è una mossa completamente disinteressata.

Già, perchè il progetto detro al fork è co - fondato e soprattutto sostenuto economicamente da Jack Liao, CEO di una importante azienda di mining chiamata LightningASIC che ha sede ad Hong Kong. E, guada un po', LightningASIC effettua anche la vendita di apparecchiature per il mining di GPU.

Gli sponsor dicono poi che il progetto dona l'opportunità di vedersi assegnare dei coin in maniera gratuita, per coloro che sono in possesso di Bitcoin. Ma ricordiamo che il Bitcoin oggi vale quasi 5 mila euro, cifra al momento impossibile per la nuova moneta.

Poi, ci sono aspetti controversi legati alla scarsa comunicazione: il sito ufficiale dell'iniziativa btcgpu.org ha spesso cambiato contenuto, ed attualmente presenta soltanto il link alle community. Non è invece presente alcun programma di avvicinamento al lancio dei Bitcoin Gold, ma si ricorda solo la fatidica data del 25 ottobre.

Addirittura, nei giorni scorsi era attivo un sito assolutamente fasullo che chiedeva le chiavi private dei Bitcoin in cambio del rilascio dei Bitcoin Gold. E magari, qualche sprovveduto c'è pure cascato nella truffa: il sito in questione è stato ovviamente denunciato immediatamente dai creatori di Bitcoin Gold, ma nulla vieta che bisogna continuare a fare sempre più attenzione e rispettare la regola d'oro: mai dare le chiavi private a nessuno, per lo stesso motivo per cui non dareste mai le chiavi di casa o gli estremi della carta di credito ad altri.

In finale, al momento il progetto si fonda su basi incerte e raffazzonate: mentre l’idea del cambio di algoritmo ha dei motivi condivisibili, e la prospettiva di avere altri coin gratis è sicuramente da valutare, la scarsa comunicazione e la poca chiarezza sul futuro del progetto non lo rendono troppo appetibile: il buon giorno si vede sempre dal mattino.

 

FONTE: http://valutevirtuali.com

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