Sabato, 29 Luglio 2017 12:00

Bitcoin Cash: ennesimo specchietto per le allodole?

Come alcuni sanno, il primo agosto sarà lanciato sul mercato il Bitcoin Cash (BCH), secondo alcuni (la maggioranza dei siti di cambio) una nuova moneta del tutto indipendente dal Bitcoin, secondo altri (i promotori del Bitcoin Cash) la giusta evoluzione dell'ormai desueto Bitcoin. Vediamo quindi se si tratta di un buon investimento o è semplicemente l'ennesima nuova, inutile moneta.

Abbiamo già parlato di Bitcoin e previsioni per il 1 agosto in questo articolo.

Cominciamo dallo spiegare, in termini un po' tecnici necessariamente, cos’è il BCH. In breve, il Bitcoin Cash è una nuova moneta - scordatevi che sia un'evoluzione o perfezionamento della moneta più famosa - che nasce come 'hard fork' (modifica radicale) del Bitcoin (BTC). Come tale, alla sua attivazione, alle 14:20 italiane di martedì prossimo, la relativa blockchain sarà nuova e completamente separata da quella del Bitcoin.

Prima di tale ora, però, la blockchain sarà volutamente comune: BCH ne condivide la blockchain per permettere a tutti i possessori di BTC di scegliere equivalentemente con che moneta stare. Infatti, fino all'ora suddetta tutti i possessori di BTC possono ottenere un'equivalente quantità di BCH. Da qui la domanda: se oggi possiedo 10 BTC, pari a circa 23 mila euro, perché dovrei cambiarli con una moneta che difficilmente, almeno nel breve periodo, avrà stesso valore? Ricordiamo che oggi solo il BTC ha un valore di quell'ordine di grandezza. Ossia, la domanda diventa la seguente: che speranze ci sono che BCH 'assorba' ed incrementi il successo ottenuto finora dal BTC?

Ricordiamo che a fine agosto si attiverà l’upgrade a SegWit ('Segregated Witness') sulla blockchain del Bitcoin, permettendo l'attivazione delle volute tecnologie di scalabilità offchain. Mentre Bitcoin Cash punta ad implementare le stesse caratteristiche onchain, quindi aumentando la dimensione dei blocchi e conseguentemente appesantendo la propria blockchain.

Due rami distinti, come detto. Due visioni tecnologiche diverse: secondo i sostenitori di BCH, il progresso tecnologico della propria moneta consentirà una banda sufficiente per gestire correttamente la blockchain più pesante, senza particolari rischi di sicurezza, mentre SegWit di BTC non potrebbe dare più potere alle aziende che forniscono intermediazione offchain: al contrario, BCH vuole rimanere una soluzione senza intermediazione offchain.

L'abbiamo già detto, inoltre: il fork temuto al primo agosto l'UASF, cosiddetto BIP148, scongiurato grazie alla prima parte dell’upgrade SegWit2x. Insomma, Bitcoin Cash non appare come un pericolo per gli investitori di BTC, non ha dietro di sé il temuto blockchain split, piuttosto è un'altra moneta utile - semmai - per differenziare i propri investimenti.

Inizialmente Bitcoin Cash era sostenuto da un'azienda di nome Bitmain, tra l'altro produttrice di hardware per il mining. Ma solo nel caso SegWit2x fosse fallito e fosse stato necessario il fork: ora che sappiamo che SegWit2x è stato supportato da tutti i principali miners ed aziende del settore, nemmeno Bitmain - almeno ufficialmente - sostiene Bitcoin Cash.

E veniamo all'ora zero: il fork è avvenuto. La blockchain Bitcoin Cash dopo le 14:20 dovrà produrre il 'suo' primo blocco, di dimensioni evidentemente maggiori di quelle del BTC (1 Megabyte), mentre il relativo client rifiuterà i blocchi del Bitcoin. Allora, i miners dedicati alla blockchain BCH lavoreranno per creare il primo blocco BCH: dimensione maggiore, difficoltà di mining inizialmente pari a quella del BTC ma potenza di calcolo evidentemente minore (verosimilmente, pochi miners BTC si 'convertiranno' al BCH), e quindi ci vorranno ore perché venga creato il primo blocco BCH. Risultato, le transazioni del BCH saranno inizialmente lentissime, in attesa dei primi blocchi validati. Poi, col tempo la difficoltà di mining BCH calerà fino ad adattarsi alla potenza di calcolo dedicata, ma solo a condizione che la blockchain BCH rimanga in vita e venga costantemente supportata da un congruo numero di miners.

Detto questo, immaginiamo che - attraverso i servizi offerti dai principali siti di exchange - prima dell'ora zero decidiate di ottenere un certo numero di BCH corrispondenti a quanti BTC avete. E adesso? Beh, evidentemente i possessori di BCH sperano che tanti miners migrino da BTC a BCH e soprattutto che gli utenti della nuova moneta proliferino: in finale, costoro sperano che il valore della moneta aumenti.

Ma ciò non è affatto detto, anzi possiamo dire che è un evento poco probabile: magari Bitcoin Cash non avrà alcun valore e verrà scambiato solo da un numero limitato di siti di exchange, come succede per qualunque nuova moneta non ancora verificata ed affermata. Verosimilmente, avrà valore soltanto per i primi minuti o ore di vita - complice il solito, pericolosissimo entusiasmo da novità - finché le vendite porteranno il prezzo a zero. Addirittura, potrebbe darsi che l'hard fork neanche avvenga: se la potenza di calcolo a sostegno della catena dopo l'ora zero risulta troppo bassa, anche i pochi miners dedicati alla creazione dei primi blocchi, dopo ore di attesa, potrebbero rinunciare e abbandonare definitivamente la blockchain BCH.

 

FONTE: http://www.albertodeluigi.com

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