Martedì, 17 Ottobre 2017 19:15

Bitcoin: sempre più bene rifugio

Il Bitcoin cresce sempre più, lo abbiamo capito. Ma, soprattutto, è divenuto sempre più credibile come bene rifugio, appannaggio usa volta di oro e preziosi affini. E' davvero così?

Torniamo nuovamente, dopo questo articolo, a parlare di Bitcoin e di come ha modificato radicalmente lo scenario per i risparmiatori.

Ultimamente - parliamo di sabato scorso - la moneta virtuale per eccellenza ha toccato i 5.856 dollari, poi si è leggermente abbassata a 5.700 dollari: fatto sta che, da inizio anno, il Bitcoin è avanzato di valore per circa il 490 percento. L'oro, bene rifugio ormai solo per gli affezionati, per carità è aumentato anche lui. Ma in modo ridicolo, per confronto con la criptomoneta: appena il 13 percento nello stesso arco di tempo.

A conti fatti, un anno fa occorrevano due bitcoin per acquistare un’oncia del metallo dorato: oggi, invece, occorrono 4,4 once di oro per acquistare un solo bitcoin. Ancora, ad inizio anno si aveva un ratio di 0,84 tra i prezzi della moneta digitale e quelli aurei. Tornando indietro di 5 anni - un tempo lunghissimo per la valuta virtuale - i tempi esano completamente diversi: allora, per acquistare un’oncia bisognava possedere circa 150 bitcoin, per chi li aveva.

Il sorpasso, chiamiamolo così, del valore del Bitcoin su quello dell'oro è avvenuto a marzo scorso. E, come sappiamo, i due fenomeni non sono direttamente connessi:di fatto, è più il risultato di un episodio psicologico, benché evidentemente di massa. Ossia, fino a marzo scorso in pochi avrebbero scommesso che il Bitcoin arrivassero a costare più dell'oro, piuttosto gli stessi credevano maggiormente nel metallo giallo come bene rifugio per eccellenza. Anche se, va detto, il Bitcoin è ancora un asset di nicchia rispetto all'oro: il mercato dei Bitcoin capitalizza poco meno di 100 miliardi di dollari, di fatto qualcosa tipo l’1 percento del valore di tutto l’oro estratto fino ad oggi. Cambia poco, d'altronde, se si pensa a tutte le monete virtuali: tutte sommate, fanno circa 140 miliardi di dollari (evidentemente il Bitcoin fa la parte del leone), quindi il ragionamento sulla capitalizzazione delle criptomonete contro l'oro non cambia.

Insomma, oggi sembra ancora presto per concludere che sono arrivati i tempi in cui l’oro viene superato dalle monete digitali come investimento nei portafogli delle famiglie. Ma non è, già oggi, un asset da trascurare, visti i passi compiuti dal Bitcoin tutto sommato in così pochi anni: è saggio quindi non escludere a priori che quel giorno presto arriverà. Accanto a tali promettenti stime, però, nel mondo dei banchieri in tanti azzardano il paragone con la bolla dei tulipani in Olanda del 1637. Ma bisogna riconoscere che vi è una sostanziale differenza rispetto all'andamento del prezzo dei bulbi: l’offerta dei Bitcoin è fissa, ed inevitabilmente salirà negli anni fino a un massimo - insuperabile - di 21 milioni di unità. Da allora, evidentemente, qualsiasi aumento della domanda non potrà che tradursi in una crescita dei prezzi.

La deflazione, infatti, è proprio nel DNA della moneta virtuale, nel suo codice informatico, e la rende un concorrente dell’oro come bene rifugio contro i rischi e l’inflazione. Mentre il metallo giallo è tornato a superare la soglia dei 1.300 dollari, e nel breve periodo ci aspettiamo aumenti ancora: in India, come noto, siamo in prossimità del Diwali, la festività principale che annuncia la stagione dei matrimoni. Durante tale evento, in India si scambiano molti doni, tra cui tanti di gioielleria. Oltretutto, il governo di Nuova Delhi ha annunciato un allentamento delle misure anti - evasione fiscale varate ad agosto scorso: perciò, trattandosi di uno dei principali mercati di consumo e di importazione per il metallo, l’impatto della crescita della domanda indiana impatterà verosimilmente sull'andamento dei prezzi internazionali.

Aldilà di ciò, le variazioni del prezzo dell’oro sono storicamente molto più lente di quelle esibite dai Bitcoin. Riassumendo, il picco massimo di aumento delle quotazioni dell'oro si raggiunse nell’estate 2011, quando  prezzi segnavano circa il +570 percento in 10 anni. Tantissimo, in valore assoluto, ma il Bitcoin ha raggiunto tale performance in meno di 10 mesi.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

Letto 73 volte
Altro in questa categoria: « Bitcoin gold: un altro hard fork