Martedì, 14 Aprile 2015 12:03

Berlusconi libero: giustizia è fatta?

Pena estinta per l'(ex) Cavaliere ed (ex) premier Silvio Berlusconi. Ora è quindi un (ex) galeotto. Si fa per dire: ricordiamo cosa ha fatto per meritare la condanna, a cosa è stato condannato e quanto effettivamente ha scontato.

Silvio Berlusconi torna a essere un uomo libero: il Tribunale di sorveglianza di Milano ha infatti depositato un'ordinanza che, di fatto, dichiara estinta la pena comminata all'(ex) Cavaliere, proprio visti i risultati positivi dell'affidamento ai servizi sociali concesso al leader di Forza Italia per espiare la condanna definitiva nel processo Mediaset sui diritti tv. Oltretutto, viene annullata l'interdizione dai pubblici uffici, a suo tempo disposta per due anni.

Ma ricordiamo, per buona memoria di chi lo ha votato ed ancora lo vota, di cosa era accusato. Secondo la sentenza definitiva, quindi trascurando la posizione della pubblica accusa e della difesa, in altre parole andando alla conclusione del processo Mediaset, Berlusconi ha intascato fondi neri per 280 milioni di euro in svariate valute - dollari, lire, franchi francesi, franchi svizzeri, fiorini olandesi appunto in nero, senza quindi pagare le tasse allo Stato italiano. Oltretutto, frodando i propri azionisti, e questo si chiama falso in bilancio.

D'accordo, e qual'era la pena comminata dalla sentenza definitiva? Quattro anni di carcere (ridotti ad uno per applicazione delle legge sull'indulto), più la pena accessoria di due anni di interdizione dai pubblici uffici. In aggiunta, in virtù della legge Severino, a novembre 2013 Berlusconi viene fatto decadere da Senatore e quindi risulta incandidabile fino al 2019 (e tutti noi gli auguriamo di arrivarci sano e pimpante come oggi). Ripetiamo, in teoria quattro anni di carcere, due di interdizione dai pubblici uffici, incandidabilità fino al 2019.

Benissimo. E quanti ne ha effettivamente scontati? Il 10 aprile 2014 veniva confermata la proposta di affidare il condannato ai servizi sociali, cioè ad intrattenere gli ospiti della casa di cura Sacra Famiglia a Cesano Boscone, nel milanese, per misere quattro ore a settimana e fino all'8 marzo 2015. Totale, 4 ore per 47 settimane, fanno 188 ore. Che, per un condannato normale - di quelli che fila dritto in cella e ci rimane 24 ore al giorno, sette giorni su sette fino alla fine della pena, sono meno di 8 giorni, una settimana insomma. E magari quelle 188 ore non le ha fatte neanche tutte.

Ora si apre la discussione sull'applicazione della legge Severino. Infatti, l'applicabilità retroattiva di questa norma è contestata dai legali dell'ex premier, che sono ricorsi alla Corte di Strasburgo, la quale sancisce l'incandidabilità di Berlusconi per i sei anni successivi alla condanna, comminata dalla Cassazione il primo agosto 2013.

In finale, come poter credere che non gli verrà scontata anche l'incandidabilità, quando finora da condannato a 4 anni ha scontato solo 188 ore (a pacchetti di qualche ora a settimana, mica la notte in cella) a raccontar barzellette ai vecchietti vicino casa?

 

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it

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