Lunedì, 05 Dicembre 2011 13:00

benefici prima casa ed AIRE: cosa si perde

Se si acquista la prima casa in Italia ma si è residenti all'estero, quindi residenti AIRE, quali vantaggi si perdono? Vediamo tutto in dettaglio.

Facciamo un caso: siamo già residenti all'estero ed iscritti all'Anagrafe Italiani Residenti all'Estero (AIRE), ma conserviamo cittadinanza e passaporto italiano. Decidiamo di comprare  casa in Italia, dove non possediamo altri immobili (neanche in parte, ad esempio per eredità).

Ricordiamo che a norma della nota II-bis) all'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al Dpr 131/1986per usufruire dell’agevolazione prevista per gli acquisti di immobili “prima casa”, il fabbricato deve essere ubicato nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o intende stabilire entro 18 mesi dall'acquisto - la dichiarazione di voler stabilire la residenza deve essere resa nell'atto di acquisto - la propria residenza o, se diverso, in quello dove svolge l’attività lavorativa ovvero, se trasferito all'estero per motivi di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il datore di lavoro.

Già, ma se si è iscritti all'AIRE evidentemente non si ha alcuna residenza o domicilio italiano "di riferimento" o abituale. Infatti, l’unica eccezione alla norma dianzi rammentata è quella dei cittadini italiani emigrati all'estero, iscritti all'AIRE: per questi non è previsto l’obbligo di avere o portare la residenza. Tra l'altro, la condizione di emigrato all'estero non va necessariamente documentata dal certificato di iscrizione all’AIRE, ma può essere autocertificata (circolare 19/2001).

Per completezza, occorre ricordare che del medesimo vantaggio gode anche il personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia a ordinamento militare, nonché da quello dipendente delle Forze di Polizia a ordinamento civile: per beneficiare delle agevolazioni di prima casa non è richiesta la condizione della residenza nel comune ove sorge l’unità abitativa, come da articolo 66 e comma 1 della legge 342/2000.

 

FONTE: http://www.fiscooggi.it

Letto 1107 volte