Domenica, 02 Ottobre 2016 08:20

benefici fiscali prima casa: nessun obbligo di residenza per i militari

Approfondiamo l'argomento inerente i benefici fiscali per il possesso dell'abitazione qualificata come prima casa, dove il proprietario non è un cittadino qualunque ma un appartenente a Forze dell'Ordine ed affini.

Riprendiamo l'argomento dei benefici sull'acquisto degli immobili a titolo di prima casa o abitazione principale. Avevamo recentemente parlato del caso di coniugi di diversa residenza in questo articolo, ora invece ci focalizziamo su militari ed affini.

La norma riguardante la concessione dei benefici di prima casa per l'acquisto o comunque il possesso della prima (o unica) abitazione impone al proprietario l'obbligo di stabilirvi la residenza.

Ma tale obbligo non si rivolge a tutti i cittadini. Esistono infatti specifiche eccezioni rivolte ai militari ed affini, in quanto - in ragione della particolare natura del loro servizio - subiscono frequenti cambiamenti alla sede di lavoro, con i conseguenti spostamenti della propria dimora evidentemente non dipendenti dalla volontà della persona, spesso anche molto lontano dalle terre di origine. A loro è spesso richiesto di spostare la propria residenza dichiarata, il che comporta problemi per godere dei benefici di prima casa sulla loro eventuale casa di proprietà.

Intanto precisiamo a quale personale dele Forze dell'Ordine si rivolge l'eccezione in questione: si tratta di coloro che svolgono servizio permanente nei corpi di:

- Forze di Polizia

- Forze Armate (sia militare che civile)

- Vigili del Fuoco.

Fatte le dovute somme, si tratta di oltre 500.000 persone.

E allora, arriviamo al dunque: gli appartenenti a queste categorie di lavoratori sono esentati dall’obbligo di residenza nel Comune dove è ubicata la prima casa. Diversamente ai comuni cittadini, per i quali la legge impone che chi acquista un immobile, e chiede le agevolazioni di prima casa sulle imposte di acquisto, debba avere la residenza nel Comune dell’immobile, o comunque spostarla entro 18 mesi dall’acquisto.

Come detto, senza tale eccezione un appartenente alle Forze dell'Ordine non potrebbe acquistare una prima casa nella sua città di origine per utilizzarla durante licenze e vacanze, o per farvi prendere residenza alla famiglia: il militare ha dimora presso la sede lavorativa, probabilmente molto lontano, e quindi non potrebbe sostenere i dovuti controlli dell'anagrafe del Comune dell'immobile. Invece, in virtù di tale eccezione gli appartenenti a queste categorie di lavoratori possono beneficiare delle agevolazioni prima casa per un acquisto di una abitazione ovunque desiderino sul territorio Nazionale.

Riassumiamo quindi quali sono le agevolazioni di prima casa in questione:

- imposta di registro 3% anzichè 7%

- imposta ipotecaria 168 euro anzichè 2%

- imposta catastale 168 euro anzichè 1%.

- se applicabile l'IVA, il tasso da applicare è del 4% anzichè 10% e imposte sono ferme a 168 euro.

A questo punto una dovuta precisazione: il concetto di 'abitazione principale', ben diverso da quello di 'prima casa': spesso i media (ed i legislatori meno accorti) fanno confusione tra i due titoli.

Il requisito di 'abitazione principale' si consegue con il presupposto di porre la residenza esattamente nell’immobile, e comporta la possibilità di detrarre dalle tasse gli interessi passivi del mutuo. Questo diritto è rivolto a coloro che stabiliscono residenza nell’immobile entro 12 mesi dall’acquisto - da non confondere con la scadenza per prendere residenza nel Comune entro 18 mesi, utile alle agevolazioni sulle imposte prima casa. Per coloro che appartengono alle Forze Armate ed affini, invece, non sussiste tale obbligo di residenza e pertanto gli stessi possono portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo indipendentemente dal fatto che l’immobile sia o meno la loro abitazione principale (a patto però che si richiede la detrazione per l’unico immobile posseduto). Oltretutto, la detrazione è ammessa anche se l’immobile è ceduto in affitto a terzi.

Detto ciò, parliamo dell’IMU: ogni agevolazione verso tale tassa spetta all’abitazione principale (coincidente con la prima casa evidentemente per chi ha un solo immobile). Inizialmente la legge stabiliva per i militari ed affini che l'eccezione non valesse, ossia non potevano beneficiare dell’IMU agevolata sulle loro abitazioni principali - prima casa o meno - se in queste non vi avevano stabilito residenza e dimora. La recente norma in merito, invece, firmata ad agosto 2013, prevede finalmente le agevolazioni sull'IMU anche per gli appartenenti alle Forze Armate, dell’Ordine e Vigili del Fuoco in servizio permanente: è loro concesso di assimilare ad abitazione principale un immobile di loro proprietà anche se hanno residenza altrove, purché non sia affittato. Insomma, è sufficiente che siano proprietari di un solo immobile e che questo sia libero da inquilini terzi.

Riassumendo: se siete militari ed acquistate la vostra prima ed unica casa (è il caso più semplice), potete acquistarla con le aliquote agevolate che abbiamo visto sopra (come fosse prima casa), detrarne gli interessi passivi dell'eventuale mutuo (come fosse abitazione principale) ed addirittura affittarla a terzi. Mentre, per non pagare l'IMU (come fosse abitazione principale), dovrete evitare di affittarla. 

 

FONTE: http://www.mutuo-casa.com

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