Martedì, 22 Agosto 2017 09:13

autovelox: arriva anche VERGILIUS

No, non parliamo del poeta che guida Dante tra gli inferi nella Divina Commedia. Parliamo del nome dell'ultimo sistema di controllo della velocità escogitato per sanzionare chi supera i limiti imposti sulle autostrade. Sistema sempre più affidabile, sempre meno attaccabile da eventuali ricorsi. Per evitare guai e sanzioni resta la soluzione principe: andare piano.

Abbiamo parlato di multe ed autovelox recentemente, in questo articolo.

Scopriamo oggi come funziona il sistema VERGILIUS, dove lo troviamo e quali differenze presenta rispetto ai sistemi di controllo della velocità che già conosciamo.

Rallentate, rallentate, rallentate: che siate in partenza in auto per le vacanze o stiate rientrando dalle ferie già godute, fate attenzione ai limiti di velocità in autostrada. E' l'unico vero metodo per evitare pesanti multe. Prima c'erano gli autovelox 'classici', ossia con l'agente di Polizia appostato con il consueto trespolo orientato in direzione di marcia. Poi abbiamo conosciuto il sistema TUTOR, ormai attivo su tuta la rete stradale. Oggi all'armata dei sistemi automatici di controllo della velocità si unisce VERGILIUS.

E' un sistema di rilevazione della velocità oggi ancora poco conosciuto, ma guarda caso più severo, preciso ed meno attaccabile a ricorsi. Infatti, questo sistema utilizza due distinti metodi di misurazione della velocità: la velocità media da un punto all’altro della rete autostradale e la velocità istantanea rilevata punto per punto.

Pensate, magari non o sapevamo ma il primo VERGILIUS è stato installato addirittura cinque anni fa, precisamente sulla strada statale 'Aurelia' (SS1) al chilometro 11+950, al chilometro 15+700 ed a quello 23+450. Non solo, anche in Campania, sulla SS7 quater 'Domitiana' ai chilometri 44+580 e 54+300. Ancora, in Emilia Romagna sulla SS309 'Romea' ai chilometri 1+680 e 7+080.

Al momento, ne sono stati installati parecchi in giro per strade extraurbane che, soprattutto, sulla rete autostradale. Ad esempio, sul tratto salernitano della nuova autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, dove il limite è 130 km/h.

Che succede in caso di superamento dei limiti di velocità? Succede che siamo pesantemente sanzionati: come previsto per autovelox e per TUTOR, la sanzione è:

- la multa da 41 a 169 euro, se il superamento del limite è entro i 10 km/h

- la multa da 169 a  679 euro, se entro i 40 km/h

- la multa da 531 a  2.125 euro, se entro i 60 km/h, con contestuale decurtazione di 6 punti dalla patente e sospensione della patente da uno a tre mesi - da 8 a 18 mesi in caso di recidiva entro il biennio successivo

- la multa da 828 a 3.313 euro, se oltre i 60 km/h, con contestuale decurtazione di 10 punti dalla patente e sospensione della patente da 6 a 12 mesi - in caso di recidiva entro il biennio scatta la revoca della patente.

E non è finita: tutte le sanzioni appena dette sono raddoppiate se commesse da conducenti di autotreni, autoarticolati, autosnodati, autobus di massa superiore a otto tonnellate, autocarri di massa superiore a 3,5 tonnellate, veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose e mezzi d’opera.

Premesso che il limite di velocità esiste perché vada rispettato, e perché un eccesso di velocità costituisce un aumento del rischio di incidente per sé e per gli altri, cerchiamo anche di capire se e come presentare ricorso contro tale sanzione, nel caso si ritiene che sia stata erroneamente o ingiustamente coomminata.

Ebbene, la cosa è complicata: VERGILIUS ha un sistema a doppia misurazione con metodi indipendenti - l'abbiamo detto, velocità media ed istantanea - quindi nel caso, ad esempio, venga rilevata una velocità media di 140 km/h ed una velocità istantanea di 150 km/h, è difficile dimostrare che entrambe le misure - entrambe eccedenti i limiti consentiti - sono state mal misurate.

Con il sistema TUTOR, che misura la velocità media, si può contare sulla coda da esodo estivo che rallenta la tabella di marcia, e quindi abbatte la velocità media anche in presenza di 'accelerate' oltre i limiti. Ma con VERGILIUS non si sfugge: la misurazione istantanea comunque sanzionerebbe la multa.

Certo, il ricorso è comunque possibile: lo dimostra una sentenza del giudice di pace di Pozzuoli del 20 febbraio 2013, con cui si è dichiarata nulla la multa comminata da un apparato VERGILIUS che però non era stato regolarmente omologato: come per tutti i sistemi automatici, un'apposita sentenza della Corte Costituzionale - la n.113 del 18 giugno 2015 - ha stabilito che la sanzione è legittima solo sel'apparecchiatura impiegata per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità viene sottoposta a revisioni periodiche di funzionalità e taratura.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

Letto 112 volte