Venerdì, 11 Agosto 2017 11:27

autovelox: regole ferree e stop alle imboscate

Finalmente anche il Ministero degli Interni, che sovrintende tra l'altro all'operato degli organi di vigilanza stradale, difende i diritti dei cittadini contro l'atteggiamento, ormai palese, delle autorità locali di far cassa. Ora far ricorso in caso di azioni vessatorie indiscriminate degli autovelox è più semplice.

Riprendiamo, dopo questo articolo, l'argomento autovelox.

E' arrivata l'ora che anche il Viminale dice 'stop' alla annosa pratica dell'autovelox selvaggio, usato sempre più ed ormai senza vergogna come strumento per 'fare cassa' da parte delle amministrazioni locali. E non, invece, come mezzo efficace per dissuadere gli automobilisti scorretti dal premere troppo il piede sull'acceleratore.

Il Ministero degli Interni ha emanato in data 7 agosto scorso una circolare (in ALLEGATO) che chiarisce ogni eventuale, residuo dubbio: i dispositivi automatici di misurazione della velocità dei veicoli - gli autovelox insomma - devono essere preannunciati con segnali a terra sempre visibili, e parimenti le postazioni di controllo devono essere visibili a distanza.

Usando le parole della circolare: "Gli organi di Polizia Stradale che utilizzano i dispositivi e i sistemi di controllo della velocità devono assicurarsi che la postazione di controllo sia efficacemente segnalata e resa visibile, nonché collocata a un'adeguata distanza, sia dal segnale che indica l'attività di accertamento, sia dal segnale riportante il limite massimo di velocità". Inoltre, ma l'abbiamo detto anche in precedenza, gli autovelox devono essere sottoposti alle consuete, obbligatorie verifiche annuali.

Va a questo punto sottolineato che, proprio in forza di questa chiara e perentoria circolare, le Forze dell'Ordine che disattenderanno le disposizioni stabilite per legge commetteranno il reato di abuso d'ufficio. Quindi, i verbali e le relative sanzioni amministrative potranno essere annullati semplicemente presentando ricorso al Prefetto piuttosto che al Giudice di Pace.

 

FONTE: http://www.ansa.it

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