Sabato, 19 Marzo 2016 12:00

auto elettriche: il governo promette tante nuove colonnine

Il governo promette a brevissimo il lancio di un progetto per incentivare tutti all'uso dell'auto elettrica attraverso un investimento di 32 milioni di euro per la realizzazione di 20.000 colonnine per ricariche nei prossimi due anni e mezzo.

Auto elettrica, un grande progetto di ecologia e progresso sostenibile. Il governo ha pronto un piano che prevede un investimento per l'attivazione di 20.000 stazioni di ricariche di auto elettriche da qui ai prossimi due anni e mezzo. Lo annuncia il ministro dei Trasporti Graziano Delrio durante il convegno per il futuro della mobilità sostenibile, tenutosi al Politecnico di Torino. In dettaglio, l'aromento è stato sollevato in occasione della presentazione del servizio di car sharing di vetture elettriche BlueTorino disegnate da Pininfarina e realizzate dal gruppo Bolloré.

Ma cosa dice esattamente il ministro dei Trasporti sulle auto elettriche? Le sue esatte parole sono: "Dobbiamo pensare a questo come a una grande infrastruttura nel nostro Paese. Non c’è bisogno di invocare chissà quali finanziamenti, c’è la possibilità di fare un piano nazionale molto forte lungo le principali dorsali e nelle città metropolitane. Il governo investirà 32 milioni di euro con il piano nazionale di infrastrutture elettrico nei prossimi due anni e mezzo per 20.000 stazioni di ricarica. Torino con il progetto Blue Car sta aprendo una strada nuova, le altre città dovranno seguirla. Il governo sarà al loro fianco."

A cui ribatte l’amministratore delegato Marie Bolloré: "Torino è la prima città d’Italia in cui lanciamo il car sharing elettrico, dopo Parigi, Lione, Bordeaux e Indianapolis. Poi entro quest'anno è previsto lo sbarco a Londra. L’obiettivo è portare nel capoluogo piemontese 400 vetture e 700 colonnine entro 3 anni, con un investimento complessivo di 13 milioni di euro". Perché beninteso: il progetto torinese è in parte italiano e in parte francese: la produzione delle auto elettriche sarà a Torino nello stabilimento di Bairo, che era della Pininfarina, e in uno stabilimento di sede francese.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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