Venerdì, 30 Novembre 2012 13:00

austerità: Napolitano dà l'esempio aumentandosi lo stipendio

Sulla rete impazza la notizia che i presidente della Repubblica si sia aumentato lo stipendio. Sarà vero o la solita bufala del blogger? Libero, il quotidiano, fa chiarezza: purtroppo per le tasche dei contribuenti, è vero. Leggete tutti i dettagli.

In un periodo di crisi così profonda e generalizzata, è triste la notizia che il presidente della Repubblica sia stato l'unico ad uscire indenne dalla spending review. Che ci si creda o no, nel 2013 il suo cosiddetto appannaggio annuale salirà di altri 8.835 euro (circa 750 euro al mese) oltre ai 239.192 riconosciuti nel 2012.

Libero accusa sul suo quotidiano, cartaceo ed online, ma il portavoce del Napolitano - Pasquale Cascella - smentisce via twitter: "Notizia, appunto, faziosa l'assegno al presidente Napolitano è congelato a livello del 2010", come espresso dal comunicato del Quirinale del 30 luglio 2011. Il quale diceva che "il Presidente della Repubblica ha comunicato al Ministro dell'Economia e delle Finanze di rinunciare, dal corrente anno e fino alla scadenza del suo mandato, all'adeguamento all'indice dei prezzi al consumo - stabilito dalla legge 23 luglio 1985, n. 372 - dell'assegno attribuitogli dalla stessa legge ai sensi dell’art. 84 della Costituzione". Insomma, il presidente Napolitano aveva rinunciato all'adeguamento stipendiale, quello previsto per bilanciare l'inflazione annua.

Vale la pena ricordare che tale adeguamento è ormai passato nel dimenticatoio per parecchie categorie di lavoratori, soprattutto statali di bassa - media classe (i cosiddetti impiegati): da anni questi si sono abituati allo stipendio fisso - e lontano da quello della casta - con l'inflazione che anno dopo anno lo rosicchia e le tasse che invece aumentano.

Franco Bechis di Libero controribatte: "Caro Pasquale, di buone intenzioni sono lastricati tutti i pavimenti del mondo. Purtroppo la realtà è spesso diversa dagli annunci, e nella vita politica questa è la regola- non la eccezione. Come puoi leggere nel materiale che tu stesso mi hai inviato, anche io commentai con molto favore la buona intenzione annunciata dal presidente Giorgio Napolitano. Potrai capire meglio di me la delusione (anche sul piano personale) nel vedere provato che quella buona intenzione è restata un semplice annuncio privo di effetti. Ti allego la tabella del Tesoro allegata alla legge di bilancio 2012 e non modificata in questa parte nel documento bis di variazione dopo le prime modifiche operate alla Camera dei deputati. Come puoi leggere, al presidente Napolitano (e parzialmente al suo successore) è stato incrementato l'assegno personale negli esatti termini riportati nell'articolo scritto".

Polemiche e battute a parte, si predica bene ma si razzola male, direbbe qualcuno. Ancora dubbi? Il file in ALLEGATO, documento ufficiale di spesa compilato dal ministro dell'Economia e Finanze e stampato dalla Camera dei deputati, chiarisce tutto. L'incremento c'è, anno per anno, altro che rinuncia.

Forse ora qualcuno al Colle dirà che è "sfuggita" la comunicazione ufficiale al ministro della lodevole intenzione del presidente di rinunciare all'aumento del suo stipendio. O magari, contrariamente alle buone intenzioni di Napolitano, il ministro si ostina a volergli aumentare lo stipendio?

 

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it

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