Lunedì, 13 Febbraio 2017 18:46

assegno circolare: istruzioni per l'uso

Come compilare un assegno circolare, qual è il suo importo massimo, come usare la clausola "non trasferibile": chiariamo tutti i dubbi.

Come sappiamo, l’assegno circolare, sia quello bancario che quello postale, rappresenta uno dei più diffusi metodi di pagamento. E' ad ogni effetto un titolo di credito a vista, con il quale la banca si impegna a pagare la somma indicata al soggetto beneficiario dell’assegno.

Chiarito questo, andiamo oltre. L’assegno circolare riguarda quindi due soggetti, da una parte la banca emittente - che si impegna ad effettuare il pagamento - e dall'altra il beneficiario del denaro, cioè l’intestatario dell’assegno circolare che può riscuotere la somma in esso indicata.

Va posta una certa attenzione per la sua compilazione. Infatti, per essere valido l’assegno circolare deve obbligatoriamente contenere nella compilazione alcune precise indicazioni:

- la denominazione di 'assegno circolare'

- la somma da incassare

- la garanzia della banca di pagamento per la somma riportata sull’assegno

- il nome del beneficiario

- la data ed il luogo di emissione - aspetto fondamentale, in quanto l’assegno può essere incassato non oltre 30 giorni dalla data di emissione

- la firma della banca che emette l’assegno.

C'è una differenza rispetto all'assegno bancario o postale che sia: il richiedente di un assegno circolare non necessita di essere intestatario di un conto correte, in quanto l’assegno circolare può essere emesso in una qualunque banca o ufficio postale, ovviamente a patto che chi lo richieda possa consegnare allo sportello il contante per coprire la somma indicata nell’assegno. Insomma, può essere emesso anche a fronte di mero contante.

Esiste però un limite: infatti, chi non è titolare ci un conto corrente bancario o postale non può richiedere un assegno circolare oltre la cifra massima di 3.000 euro, limite di pagamento per i contanti che la banca o l’ufficio postale può accettare. Poi, una volta consegnato il contante, automaticamente avviene la copertura dell’assegno circolare da parte dalla banca o dall’ufficio postale che lo emette.

Ancora, l’assegno circolare può essere girato fino ad un importo massimo di 1.000 euro. Oltre tale limite, deve contenere la clausola 'non trasferibile' in modo che soltanto il beneficiario potrà incassarlo. Infatti, gli assegni circolari di importo superiore a 1.000 euro non hanno seguito l'innalzamento del massimale a 3.000 euro, previsto dal 1 gennaio 2016 per l’uso del contate: ecco quindi perché è necessario specificare la dicitura 'non trasferibile'.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

Letto 244 volte