il contatore ENEL
Lunedì 09 Agosto 2010 12:06
A quanti, come me, sarà successo qualche problema all'impianto elettrico di casa. Dopo le prime investigazioni, magari "improvvisandosi tecnici", rimane in piedi l'ipotesi che il nuovo contatore elettronico nasconda misteri e magari la causa del problema. Impariamo a conoscerlo.
Il contatore ENEL, secondo quanto promette ENEL stessa, è "un sistema che ha cambiato in semplicità, trasparenza e rapidità il rapporto che Enel Distribuzione ha con i suoi clienti, quindi anche con te". Da questo punto di vista l'informazione non manca: in allegato trovate il manuale d'uso, estratto dal sito del gestore. Beninteso: il contatore c.d. monofase con ogni probabilità è il tipo di contatore per le utenze domestiche, mentre il contatore trifase si rivolge, tipicamente, ad utenze industriali e per particolari macchine da lavoro.
Facciamo l'ipotesi che abbiate letto il manuale, e capito come interpretare i led rossi e le scritte sul display del contatore. Fin qui, è facile: fintantochè l'utente paga, il gestore (nel mio caso ENI) e la corrente arriva in casa (vi assicuro che pagare non vuol dire automaticamente avere luce a casa: è solo vero il contrario...). Ma facciamo qualche caso non proprio 'normale', di quelli insomma che capitano sotto le feste quando tutti, ENEL inclusa, sono in ferie...
- entrambi i led rossi accesi e fissi, ma dentro casa tutto spento.
I led rossi, in condizioni normali, dovrebbero essere entrambi lampeggianti (la frequenza di lampeggio indica quanto consumate, un po' come il disco nei vecchi contatori). Tipicamente è successo che il gestore (che, ricordo, nel mio caso è ENI) vi ha tolto la corrente in quanto a loro risulta qualche morosità. Contattate il gestore. Se però i pagamenti sono avvenuti regolarmente, beh, il gestore se ne lava le mani (che 'sporca' le sue pregiate mani solo con i vostri soldi, ma non cura problemi tecnici) e vi passa il numero verde dell'ENEL (803 500) per la segnalazione di un presunto guasto. Contattate ENEL. A questo punto ENEL interviene, direte voi... macchè: senza neanche sapere chi siete e dove abitate, senza verificare nulla da centrale ancorchè in loco vi dirà che, se il contatore mostra due led rossi accesi e fissi, il problema è tutto vostro: il contatore funziona perfettamente, anche ENEL se ne lava le mani e voi dovete chiamare - e pagare di tasca vostra - l'elettricista.
Immagino abbiate già provato a sezionare le utenze di casa, staccare gli elettrodomestici staccabili ecc. e non è cambiato nulla. Vi suggerisco allora una prova semplice ma utile a capire in modo incontrovertibile se l'utenza (la casa) è veramente sconnessa dal contatore o è il contatore che non eroga nulla. Insomma, a capire se vi serve un elettricista per manutenere il vostro impianto di casa o se il problema è dietro il contatore. Sul frontale del contatore, in basso,vedrete un pannellino di plastica che si smonta con due viti. smontatele (non c'è alcun sigillo...) e avrete davanti i due cavi che portano la corrente a tutta la casa. I cavi sono connessi al contatore tramite due connettori che presentano fori analoghi alle prese di corrente di casa, ovviamente senza il polo centrale (cioè a due vie). Collegateci un qualunque elettrodomestico di pur modesta potenza (che so, un phon o un trapano). Il responso chiarirà ogni dubbio: se l'elettrodomestico funziona evidentemente il contatore fa il suo mestiere ed il problema è a valle, cioè nell'impianto di casa. Chiamate un elettricista. Se invece l'elettrodomestico non da segni di vita richiamate il numero verde dell'ENEL: le mani al contatore o da centrale le possono mettere solo loro.
Questo articolo è in continuo aggiornamento: se a voi è successo qualcosa di analogo o inerente segnalatemelo in modo da condividerlo con tutti i lettori. Grazie.