Domenica 20 Maggio 2012.

la cometa Hale-Bopp

hale-bopp

La Hale-Bopp, formalmente definita C/1995 O1, è stata probabilmente la cometa più osservata del XX secolo, e una delle più luminose mai viste da molti decenni. È stata indicata come la Grande Cometa del 1997. Fu visibile ad occhio nudo per ben 18 mesi, il doppio della Grande Cometa del 1811 (C/1811 F1).

polvere di stelle

Il sistema solare è circondato da miliardi di corpi ghiacciati detti comete; esse passano la maggior parte del tempo lontanissime dal Sole e, essendo molto piccole, risultano perciò invisibili. Di quando in quando, però, qualcuna di esse cade verso la nostra stella, compie un giro attorno ad esso e torna da dove è venuta. Alcune di esse sono periodiche e ritornano ad intervalli regolari di tempo, percorrendo orbite ellittiche con lunghissimi semiassi. Mentre si avvicinano al Sole, il loro ghiaccio si scioglie formando una sfera di gas, chiamata chioma, centinaia o migliaia di volte più grande del nucleo, il quale misura in media qualche chilometro di diametro; a questo punto essa diventa visibile ai nostri strumenti finché, in prossimità del perielio, il punto più vicino al Sole, sviluppano una coda che può estendersi per molti milioni di chilometri. La coda è composta sia da gas che da polveri che, separandosi, formando due code distinte.

Alan e Thomas: Hale e Bopp

un'apparizione nel 1995 dal telescopio di Monte Viseggi la prima immagine della cometa Hale Bopp C/1995 O1 ripresa da Varese il 21 Aprile 1996 (21.21UT). La posa è stata disturbata dal chiarore dell'alba.

La cometa Hale-Bopp (C/1995O1) fu scoperta il 23 luglio 1995 da due astrofili statunitensi, Alan Hale e Thomas Bopp. Le prime misure rivelarono che la cometa era lontanissima - oltre Giove a 7 U.A. (Unità Astronomiche, unità di misura pari alla distanza media tra il pianeta Terra e il Sole, circa 150 milioni di chilometri) - e quindi molto brillante in valore assoluto, a dispetto della sua undicesima magnitudine apparente.

cronaca di un'apparizione

Dopo la congiunzione col Sole, le misurazioni del telescopio spaziale Hubble le diedero un valore di 40 km di diametro per il nucleo, facendola diventare una cometa di dimensioni eccezionali, anzi la più grande mai scoperta, per di più rispettando le previsioni di luminosità. Nel giugno 1996 le successive osservazioni resero evidente una ancor maggiore luminosità: si vide un getto di gas "sparato" dal nucleo. Ad agosto la cometa, di sesta magnitudine (misura della luminosità apparente: dipende innanzitutto dalla distanza, dalla grandezza e dalla temperatura), si potè percepire ad occhio nudo ad un osservatore lontano dal riverbero cittadino (ad esempio in aperta campagna). Al telescopio apparì molto brillante, con un piccolo nucleo e un’attività davvero insolita. Nel settembre 1996 ci fu una flessione di luminosità, che ridimensionò molto le stime di luminosità per il perielio, le quali predicevano per la cometa lo splendore di Sirio, cioé una magnitudine di circa - 1! Durante il mese di dicembre la cometa raggiunse già la quarta magnitudine, mantenendo il regime di rapido aumento: per la fine di marzo avrebbe raggiunto un valore tra la 0 e la -1 (-1,5 è Sirio, la stella più luminosa della volta celeste), quindi più brillante della cometa Hyakutake2 transitata nel 1996 (per chi se la ricorda...).

A Natale 1996 la cometa è nuovamente sparita nella luce del tramonto per ricompare intorno alla metà del gennaio 1997, di terza magnitudine, visibile prima dell’alba, anche se con qualche difficoltà, nella costellazione dell’Aquila. A febbraio sorgeva alle 4 del mattino, anticipando di altre 2 ore la levata alla fine del mese; la sua luminosità aumentò costantemente fino alla prima, con la cometa entrata nella costellazione del Cigno dopo aver sfiorato M 71 nella Freccia (il 6 febbraio 1997) ed aver avvicinato M 27 (la nebulosa Dumbbell) nella Volpetta quattro giorni dopo. A marzo la cometa raggiunse il massimo splendore dopo essere uscita dal Cigno ed entrata in Andromeda, passando il 25 e 26 a pochi gradi dalla galassia M 31. La sua visibilità al mattino è sfumata nella seconda parte del mese quando, viceversa, si poteva osservarla dopo il tramonto dispiegare una coda di 10 gradi, quindi così lunga da essere visibile meglio col binocolo che col telescopio.

in tutto il suo splendore

Ad aprile 1997 mostrò il massimo sviluppo della coda e la visibilità si limitatò alla sola sera, con la cometa, in Perseo, luminosa almeno di prima magnitudine, la quale passò a pochi gradi dall’ammasso M 34 il 6 del mese e l’11 a meno di 2 gradi da Algol Beta Persei), la famosa variabile. Alla fine del mese di aprile, la cometa tramontò prima della mezzanotte, facendo prediligere la fine del crepuscolo quale il momento più adatto per osservarla. Invece a maggio, calata ad una luminosità di seconda magnitudine, entrò nel Toro e s'immerse nella luce solare, sparendo alla nostra vista. Un buon binocolo a grande campo è stato il migliore strumento per osservarla, mentre il telescopio avrebbe mostrato solamente i dettagli della chioma. Per fotografarla al massimo splendore era sufficiente una macchina fotografica reflex con posa "B" ed un treppiede; 10-15 secondi di posa con l’obiettivo standard e una pellicola ad altissima sensibilità erano sufficienti ad ottenere un’immagine della prima parte della coda. Per avere di più bisognava dotarsi d'un supporto in grado di bilanciare il movimento della volta celeste, cioé d'una testa equatoriale motorizzata. I periodi nei quali bisognava fare attenzione furono quelli in cui la Luna era luminosa: la seconda e la terza settimana di marzo e di aprile 1997.

la più bella del creato

foto scattata il 18 febbraio 1997 alle 4 T.U. immagine scattata a Cima Ekar (Asiago, VI), l'08/03/97, ore 4:30. nette e visibili le due code... la foto è stata scattata il giorno 8 Aprile a CampoFelice (AQ).

Nel momento del suo passaggio al perielio, il 1 aprile 1997, la cometa era una visione veramente spettacolare. Risplendeva luminosissima, più di qualsiasi stella del cielo, eccetto Sirio, e le sue code si allungavano di 30-40 gradi nel cielo. Ogni giorno la cometa era visibile poco prima che fosse completamente buio. Nel momento in cui passò al perielio, molto vicina al sole, la cometa era visibile per tutta la notte agli osservatori dell'emisfero Nord. Per comprendere quanto fosse straordinaria, se fosse passata vicina alla Terra, come la Cometa Hyakutake (C/1996 B2) nel 1996, la coda della cometa avrebbe coperto tutta la volta del cielo e sarebbe stata luminosa quanto la luna piena. Tuttavia, anche se il punto più vicino a cui la cometa si è avvicinata alla Terra distava più di un'unità astronomica, una distanza che avrebbe reso già invisibili la maggioranza delle comete, Hale-Bopp copriva con le due code, ancora metà della volta celeste, anche se le parti più distanti erano troppo deboli per essere visibili ad occhio nudo.

alla prossima!

sorvola i tetti delle case...

Dopo il suo passaggio al perielio la cometa si mosse verso l'emisfero sud, ponendo fine al meraviglioso spettacolo che fino a quel momento aveva stupefatto tutti gli osservatori. Essendosi allontanata e ormai visibile solo dall'emisfero australe era ora meno appariscente, anche se fu possibile osservarla per tutta l'estate e l'autunno del 1997, man mano che la sua luminosità si andava affievolendo. L'ultima volta che fu possibile vederla ad occhio nudo fu nel dicembre 1997; questo significa che la cometa rimase visibile per 569 giorni, o per circa 18 mesi e mezzo. Il record precedente apparteneva alla Grande Cometa del 1811, che fu visibile per circa 9 mesi. Man mano che la cometa si allontanava, più la sua luminosità si affievoliva, ma era ancora tenuta sotto osservazione dagli astronomi. Nel 2004, la cometa si trovava poco oltre l'orbita di Urano, ad una distanza di circa 21 UA, ma era ancora osservabile con un grande telescopio. Osservazioni recenti hanno verificato che è ancora possibile distinguere le due caratteristiche code. Gli astronomi si aspettano che la cometa rimanga osservabile con un grande telescopio pressapoco fino al 2020 con una luminosità ridotta alla 30° magnitudine. Da quel momento sarà molto difficile, con le attuali strumentazioni astronomiche, distinguere la cometa dalla moltitudine di stelle e galassie distanti di equivalente luminosità.

per le foto alle stelle si può utilizzare una fotocamera reflex con opportuno obiettivo montato su una testa equatoriale motorizzata. la testa equatoriale motorizzata compensa il movimento relativo della volta celeste.

Probabilmente la cometa si è avvicinata al perielio 4.200 anni fa. La sua orbita è quasi perpendicolare al piano dell'eclittica per cui eventuali avvicinamenti ai pianeti del sistema solare sono eventi molto rari. Tuttavia nel marzo 1997 la cometa è passata a poco meno di 0.77 UA da Giove, abbastanza vicino da influenzarne l'orbita con la sua gravità. L'orbita della cometa si è considerevolmente ridotta, e si suppone che possa ritornare all'interno del sistema solare tra circa 2.380 anni.

 

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