Domenica 20 Maggio 2012.

Presepe a San Pietro

Buon Natale. E buona visione del Presepe in piazza San Pietro. Chi è non giovanissimo ricorderà che la Santa Natività in piazza San Pietro non è sempre stata rappresentata: la consuetudine di abbellire la piazza con il presepe fu introdotta nel 1982 sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, per poi essere confermata da Benedetto XVI.

A curare il progetto e la realizzazione del Presepe sono, come ogni anno, i Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Quest'anno l'imponente Presepe di piazza San Pietro è stato inaugurato nel tardo pomeriggio del giorno della vigilia, 24 dicembre, dal cardinale Angelo Comastri (vicario del Papa per la Città pontificia).

La Natività allestita quest'anno, come sempre al centro del colonnato del Bernini, ha per sfondo resti di mura cittadine e umili strutture legate alla vita dei campi e della pesca e si distende su una superficie di 300 metri quadri, con un fronte di 25 metri. La composizione si ispira ad eventi della vita di Gesù narrati dai Vangeli di Matteo e di Luca. A destra della Natività, una modesta rimessa per la pesca ricorda la vocazione degli Apostoli sul lago di Tiberiade, descritta da Matteo. Sulla sinistra è ambientata una scena che richiama la vita dei contadini e dei pastori e allude all'annuncio dell'Angelo riportato da Luca. Nel centro della scena, la rappresentazione della nascita divina è collocata in una grotta; accanto al Bambino, a Maria e a Giuseppe, non mancano il bue e l'asino. Ai lati appaiono i simboli dell'acqua e del fuoco. L'acqua che scaturisce da una sorgente simboleggia il Battesimo e la rinascita spirituale, mentre il focolare acceso richiama le parole di Gesù: ''Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!''.

Le statue più antiche provengono dal presepe allestito nel 1842 da San Vincenzo Pallotti nella Chiesa romana di Sant'Andrea della Valle; ad esse sono state aggiunte altre figure nel corso degli anni. Il compito di confezionare le vesti dei personaggi è affidato alla comunità vaticana delle Francescane Missionarie di Maria, responsabili dal 1926 del ''Laboratorio di Restauro degli Arazzi''; le religiose - note come ''Suore degli Arazzi'' - procedono alla vestizione delle statue nei giorni 22-24 dicembre e tornano a prestare la loro opera nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, cambiando d'abito ai pastori e trasformandoli nei Re Magi.

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