Domenica 20 Maggio 2012.

digitale o analogico?

Siete al momento dell'acquisto di una nuova fotocamera (una volta si diceva semplicemente "macchina fotografica"...) ed alla domanda se digitale o a pellicola date per scontata la risposta: digitale. Ma la pellicola non è roba da dinosauri, è da intenditori! Vediamo a sommi capi le differenze tra la "vecchia" e la nuova tecnologia.

Pellicola o sensore? Tradizionale o digitale? Magari non ci si pone neanche più neanche più la domanda: digitale, è ovvio, sia che si tratti dell’acquisto di una economica macchina compatta sia che si tratti di comprare una reflex evoluta, visto che ormai da tempo i prezzi delle reflex digitali sono diventati accessibili per la gran parte dei portafogli dei fotoamatori.

Tuttavia, pur essendo indubbiamente tanti i vantaggi che il digitale mette a disposizione oggi, sono ancora molte le persone che utilizzano con soddisfazione macchine tradizionali. Ma quali sono le principali differenze di queste due differenti “filosofie”? Quali i vantaggi del'una e quali quelli dell'altra. O, in altri termini, perché ancora qualcuno ssi ostina con l'analogico?

perchè tradizionale?

la storica Rolleiflex l'altrettanto storica Hasselblad

Forse qualcuno non ci crederà, ma i fotografi, professionisti o dilettanti, che utilizzano macchine tradizionali e relative pellicole chimiche sono ancora in gran numero. Si tratta fondamentalmente di tre categorie di persone.

Persone (spesso anche professionisti) che non hanno dimestichezza con computer e nuove tecnologie, ed al contempo hann investito molto nella fotografia tradizionale (esperienza acquisita, apparecchiature specifiche ecc.) e preferiscono tutt’ora appoggiarsi al classico rullino da far stampare in laboratorio così com’è. Poi, ci sono fotoamatori esperti, spesso ma non sempre di “vecchio stampo”, che approfittano della diffusione del digitale per acquistare reflex tradizionali di medio/alto livello approfittando del fatto che l’introduzione sul mercato delle reflex digitali ha fortemente ridotto il prezzo delle sorelle analogiche. infine,  alcuni professionisti appassionati dello scatto in bianco e nero che, dopo una ponderata scelta, preferiscono ancora l’analogico ritenendo ritengono che in alcuni settori dia effettivamente risultati tutt’ora superiori rispetto a quelli forniti dal digitale.

I vantaggi della fotografia analogica possono quindi essere riassunti in:

  • maggiore rapidità nell’imparare a utilizzare lo strumento non è necessario sapere niente riguardo a megapixel, risoluzioni, formati delle immagini o programmi di fotoritocco
  • prezzo delle macchine analogiche mediamente inferiore rispetto a fotocamere digitali che offrono più o meno le stesse prestazioni.

perchè digitale?

la Canon EOS-1, fotocamera digitale professionale la regina delle compatte

Le ragioni sono più d’una: alcune arcinote, altre un po’ meno:

  • è possibile rivedere subito ed eventualmente cancellare i proprio scatti
  • è possibile scattare un gran numero di foto senza alcuna spesa aggiuntiva a patto di non stamparle su carta
  • le fotografie digitali sono maggiormente “portabili”: mediamente su un semplice DVD ci stanno qualcosa come 1.000 immagini di altissima qualità; inoltre, le ridotte dimensioni fisiche delle moderne schede di memoria permettono di portare con sè, in pochissimo spazio, una quantità sufficiente di memoria utile per scattare migliaia a volte decine di migliaia di foto. Dall’altro lato, un classico rullino contiene al massimo 36 fotogrammi e ha dimensioni di molto superiori rispetto a una qualsiasi scheda di memoria.
  • è possibile modificare semplicemente le proprie foto prima di mandarle in stampa, grazie a un qualunque programma di fotoritocco
  • alcune fotocamere compatte digitali hanno dimensioni nettamente inferiori rispetto alla più piccola compatta analogica
  • prima dello scatto è possibile agire istantaneamente sia sulla sensibilità del sensore in questo caso sia sulla temperatura colore (operazioni, queste ultime, che in una fotocamera analogica prevedono invece il cambio della pellicola)
  • la stampa in laboratorio su carta fotografica identica a quella utilizzata per le vecchie pellicole delle proprie foto digitali permette di ottenere una qualità di stampa indistinguibile (almeno per quanto riguarda le esigenze di una utenza di non professionisti) rispetto a quella ottenibile con la stampa di un classico negativo.

 

In conclusione, la tecnologia digitale ha di fatto soppiantato quella analogica sicuramente per l'utilizzo non professionale - insieme ai telefonini con fotocamera sempre più evoluta - ma rimane attiva una nicchia di professionisti che conoscono bene molti trucchi del mestiere (di natura fisica, ottica e soprattutto chimica) che non hanno equivalenza nel digitale. E che forse non l'avranno mai...

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