Giovedì, 17 Aprile 2014 14:00

Arrivano i famosi 80 euro. più o meno, speriamo

Ormai tutti sono in attesa di leggere sulla propria busta paga gli ormai celeberrimi ottanta euro di bonus promessi da Matteo Renzi. Vediamo in dettaglio cosa dovrebbe succedere (il condizionale è d'obbligo).

La domanda ormai imperversa dappertutto: a chi ed in che esatta misura troveremo gli 80 agognati euro in busta paga dallo stipendio di maggio, il cosiddetto bonus Renzi?

Secondo una tabella pubblicata oggi dal quotidiano "La Repubblica", si tratterebbe di una divisione in base alle fasce di reddito. Vediamo in dettaglio come avviene.

Cominciamo dalla fascia di reddito più povera, cioè quella che arriva fino a 8.000 euro annui. Stiamo parlando di un numero di contribuenti pari a 3.942.147, con un reddito imponibile medio annuo di 4.890 euro e un reddito netto mensile medio di 407 euro. In tal caso, il bonus mensile sarebbe di 25 euro, pari al 6,14% del reddito mensile medio (i 407 euro prima detti). Stando ai numeri, non male.

E continuiamo con la fascia di reddito compresa tra gli 8.000 e i 12.000 euro annui, per cui si parla di un numero di contribuenti pari a 1.662.817, con un reddito imponibile medio annuo di 9.810 euro e un reddito mensile di 750 euro. In questo caso il bonus mensile sarebbe in valore assoluto un po' più alto, cioè di 92 euro. Percentualmente, è quasi doppio del precedente: 12,26% del reddito mensile medio. Un bell'aumento, non c'è che dire.

Poi, arriviamo alla fascia di reddito compresa tra i 12.000 e i 15.000 euro annui, che secondo i conti del fisco equivale ad una platea di contribuenti pari a 1.402.425, con un reddito imponibile medio annuo di 13.350 e un reddito mensile di 950 euro. In tale caso, il bonus promesso ammonterebbe a 97 euro. Percentalmente, ciò vuol dire il 10,21% del reddito mensile medio. Nuovamente una cifra di tutto rispetto.

Ancora, per la fascia di reddito compresa tra i 15.000 e i 20.000 euro annui, cui equivale un numero di contribuenti pari a 3.538.290, con un reddito imponibile medio annuo di 17.500 e un reddito mensile di 1.250 euro, il bonus sarebbe pari a 83 euro. Che, percentualmente, rappresenta il 6,64% del reddito mensile medio. Buon numero ma un decisamente meno di prima, giustamente - più si sale con il reddito, meno sono bisognosi rispetto ai precedenti.

E finiamo con la fascia di reddito compresa tra i 20.000 e i 25.000 euro annui, corrispondenti ad una folla di contribuenti pari a 3.832.529, con un reddito imponibile medio annuo di 22.400 euro e un reddito mensile pari a 1.416 euro, In questo caso il bonus mensile di Renzi sarebbe di 60 euro. Percentualmente, stiamo parlando del 4,23% del reddito mensile medio.

Insomma, la misura sembra si sicuro impatto - la gente noterà la differenza in busta paga, con numeri che potrebbero assomigliare ad un cumulo di aumenti per allineamento all'inflazione finora mai realizzati dai precedenti governi. E la fascia di reddito più impattata sarà quella con stipendi mensili tra i 750 ed i 950 euro. Un po' meno soldini arrivano a quelli più poveri, ma probabilmente questi godono di una esenzione totale da ogni altra imposta, a differenza degli altri, quindi nei grandi numeri la misura potrebbe essere equa. Il giudizio è positivo, quindi, soprattutto considerando che dovrebbe essere permanente e non una-tantum. A patto che, passate le elezioni europee, non infilino una nuova tassa che riazzera tutto. Staremo a vedere.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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