Venerdì, 05 Giugno 2015 14:00

arriva l'indice di borsa USD-BTC

La Borsa di New York apre i battenti ad un indice che relaziona dollaro americano con nientemeno che il Bitcoin. Stando a quanto è successo, sicuramente questo indice ballerà molto...

A far data dal 19 maggio scorso, "The Big Board", la Borsa di New York, ha aperto la strada ad un indice nuovo, chiamato NYSE Bitcoin Index (NYXBT), che rappresenta il cambio tra dollaro americano e Bitcoin in base alle transazioni effettuate all'interno di un circuito di cambio del quale fanno parte operatori selezionati con riferimento a definiti standard di affidabilità e di qualità.

Tra questi, come noto a chi opera nel settore, non può che spiccare il più ampio servizio americano di cambio USD-BTC, cioè il Coinbase Exchange, nel quale proprio il NYSE ha investito e che offre oltretutto un servizio di Bitcoin wallet con 2,8 milioni di clienti iscritti e 39 mila esercizi che accettano in virtù di ciò pagamenti in moneta elettronica.

Il valore dell'indice in questione viene aggiornato quotidianamente alle 16 (ora di riferimento di Londra, GMT), ovvero alle 15 nell'Europa continentale cui ad esempio noi italiani apparteniamo.

La supervisione delle regole e dei metodi di calcolo è affidata al NYSE Index Committee, il quale vuole garantire alti standard di trasparenza per soddisfare le richieste di operatori e clienti "che vogliono seguire il valore in dollari del Bitcoin per avere la possibilità di contrattare o investire in questo assett emergente", riferisce Thomas Farley, presidente del NYSE Group.

La valutazione è prevista solo in rapporto alla moneta americana, non ci sono quindi legami diretti con le oscillazioni tra altre divise, come il nostro Euro.

Al di là dell'entusiasmo con cui Farley ha annunciato il nuovo indice, va tenuto conto del fatto che, anche a causa del fallimento di Mt.Gox, il più grande operatore di scambio di Bitcoin, circa un anno fa, la moneta elettronica ha subito diversi capitomboli che l'hanno pian piano, o per scossoni, portata al cambio odierno di 234 dollari contro i 1.200 del 2013. E' il caso quindi di ridare una parvenza di tranquillità e sicurezza al mercato dell’e-money.

 

FONTE: http://www.wired.it

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