Venerdì, 10 Settembre 2010 14:00

aprire un B&B: il piccolo albergatore

Un Bed & Breakfast (B&B, semplicemente) è una struttura ricettiva destinata esclusivamente al pernottamento e al soggiorno temporaneo dei turisti con offerta di colazione. In altre parole, un affittacamere con colazione inclusa. Grazie alla potenza di internet, pubblicizzare e far rendere un proprio immobile come B&B oggi può essere facile e proficuo. Motivazione, dinamismo, un po' di informatica e magari una lingua straniera. Ed un immobile appetibile al turismo mordi-e-fuggi. Vediamo come funziona.

Il B&B è un'opportunità di piccola imprenditoria davvero semplice, anche da un punto di vista burocratico. Di fatto niente vincoli burocratici, partita IVA o iscrizione al Registro Imprese. Nulla di tutto ciò, in quanto formalmente è un'attività di tipo non imprenditoriale: conseguenza diretta ne è ovviamente il fatto che non usufruisce di finanziamenti per l’impresa. Poco male.

Si inizia - e si finisce pure - presentando una dichiarazione alla propria Regione o Provincia. In casi specifici - ogni regione poi legifera da sé in tal senso - potrebbero essere richieste planimetria dei locali sottoscritta da un tecnico iscritto all’albo o ordine professionale, atto costitutivo, documentazione che dimostri la disponibilità dei locali (ad esempio l’atto di acquisto), certificazioni richieste dalla normativa vigente in materia di igiene, sicurezza, prevenzione incendi ed accessibilità dei luoghi, documento attestante la stipula di apposita assicurazione per i rischi di responsabilità civile nei confronti dei clienti. Ma sono casi davvero estremi e complicati.

In ogni caso, occorre dare uno sguardo alle norme regionali:occorre quindi informarsi preventivamente presso il proprio Assessorato al Turismo di riferimento. Prendiamo a titolo esemplificativo il Lazio.

In Lazio il regolamento di disciplina delle strutture extralberghiere (in ALLEGATO il testo e relativi allegati) introduce l’obbligo per i gestori di B&B di richiedere una vera e propria autorizzazione al comune di appartenenza, il quale dovrà rispondere entro 30 giorni. Il gestore ha obbligo di residenza e domicilio nell’appartamento adibito a B&B, e deve affiggere una targa che riporti gli estremi dell’autorizzazione (la stessa dovrà essere richiamata in ogni forma di pubblicità del B&B, ad esempio su internet). La struttura può avere al massimo 3 stanze per non più di 6 posti letto. Il servizio comprende anche la prima colazione (cibi e bevande senza manipolazione da parte del gestore). Ultimo dettaglio ma importantissimo: nel richiedere l'autorizzazione al comune, occorre inviare anche copia dell’atto di comunicazione all’assemblea condominiale dell’attività che si intende svolgere. Ogni altro dettaglio lo trovate nel testo stesso della norma.

In fin dei conti, se si dispone di un appartamento in posizione "strategica" per il turismo, idealmente strutturato con camere indipendenti (bagno in ciascuna camera - ma non è obbligatorio) e con una cucina abitabile - per la sola colazione in comune - e siete l' residenti... beh è la vostra occasione di giocare al piccolo albergatore!

 

FONTE: http://www.pmi.it

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