Venerdì, 08 Agosto 2014 01:08

approvata la riforma della Pubblica Amministrazione

Approvata, dopo un lento e travagliato percorso di firma, la riforma sulla Pubblica Amministrazione del ministro Madia. Vediamo tutte le novità.

Le principali novità riguardanti la norma in oggetto sono relative alle pensioni per i dipendenti statali, ma si parla anche di turn over e di trattenimento in servizio. Il testo contenente la riforma della pubblica amministrazione ottiene il via libera definitivo della Camera con 303 voti a favore, 163 i contrari, 9 gli astenuti. Ed ecco in estrema sintesi le novità.

Innanzitutto l'istituto del trattenimento in servizio: dalla fine di ottobre ciò sarà abolito. Che significa? Vuol dire che nessun dipendente pubblico potrà restare a lavoro dopo avere raggiunto i requisiti per la pensione, e quindi, almeno nelle intenzioni del legislatore, dovrà per forza far posto alle nuove leve. Attenzione, questa regola è valida anche per i magistrati, benché per loro la cancellazione dell'istituto del trattenimento in servizio entrerà in vigore solo dal 2016.

E veniamo al capitolo delle pensioni degli statali. Viene confermato il pensionamento per gli statali a 62 anni di età, con anzianità contributiva.

Sempre parlando di magistrati, ecco arrivare nuovi limiti sull'utilizzo dei magistrati nell'ambito della pubblica amministrazione: se ricoprono incarichi in uffici di diretta collaborazione, anche fosse solo per consulenza giuridica, non potranno più godere dell'istituto dell'aspettativa, e quindi dovranno obbligatoriamente andare fuori ruolo. Attenzione: la posizione di fuori ruolo ha spazi assolutamente limitati, infatti la durata massima è di dieci anni

Ancora, si parla di mobilità obbligatoria entro i 50 km. Viene infatti confermata la disposizione sul trasferimento d'ufficio entro i 50 chilometri di distanza: non c'è infatti alcun obbligo da parte dell'amministrazione di motivare la decisione di procedere al trasferimento di un dipendente pubblico da un ufficio ad un altro, purché nel raggio di 50 chilometri di distanza. Eccezion fatta per i dipendenti con figli sotto i 3 anni o tutelati dalla legge 104.

Infine, sono state ridotte le somme dovute dalle imprese alle camere di commercio, e con la prospettiva per il medio / lungo termine della sua abolizione, ovviamente da raggiungere con gradualità intorno al 2017.

 

FONTE:http://www.investireoggi.it

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