Lunedì, 18 Settembre 2017 20:02

andare a prostitute: illegale a Firenze

Sappiamo che, ancorché deplorevole, andare a prostitute in Italia non è illegale, quindi - a meno di essere premier ed andare a letto con una escort minorenne - questi 'signori' non sono perseguibili per legge. Tranne a Firenze.

Nel diritto italiano si prostituisce non commette reato. Eppure, ciò non è vero per tutti i Comuni d'Italia: una pubblica amministrazione del Belpaese, peraltro grande ed importante, ha però trovato il modo di aggirare la legge e riscire a punire chi decide di consumare un rapporto sessuale a pagamento con una prostituta - oggi si chiama 'escort'.

Se ne fa un gran parlare in questi giorni, e non solo tra i 'diretti interessati': a Firenze, città toscana moderna ed innovatrice,  nonché teatro della nascita politica dell'ex premier, l'attuale primo cittadino ha emesso un’ordinanza in cui vieta di chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento. Insomma, non si può pagare una donna per andarci a letto. Sembra strano: il sindaco, che si sappia, non può legiferare - è una funzione evidentemente precipua del Parlamento. Invece non sempre è così: grazie ad un articolo del codice penale, il sindaco è riuscito a far prevedere in tali casi l’arresto fino a 3 mesi e la sanzione di 206 euro per chi usufruisce dei servizi onerosi delle 'signorine'.

L’articolo in questione è il n.650 del codice penale, e prevede il reato per chi non rispetta le prescrizioni sancite dalla pubblica autorità. Comprese le ordinanze del sindaco.

Ecco svelato il sistema con cui a Firenze hanno ottenuto la punibilità di tale deprecabile pratica: chi va a prostitute rischia un procedimento penale bello e buono, che in dettaglio risulta valido grazie a quello che potremmo definire un artificio giuridico: viene di fatto scavalcata una legge, quella che prevede che la prostituzione non sia illegale - o che sia legale, come vi pare - e quindi ottiene di imporre la pena. Ed attenzione: stiamo parlando solo della punibilità della persona che usufruisce del servizio, non di chi lo eroga. In altre parole, in tutto ciò la prostituta non rischia nulla: il provvedimento fa scattare il reato solo per chi chiede o accetta prestazioni sessuali a pagamento, cioè per i soli clienti.

Firenze, anche stavolta, è innovativa: al momento è il solo Comune ad aver emesso un’ordinanza di questo tipo. Una norma che, in qualche misura, vuole ostacolare se non addirittura combattere la prostituzione. Credete che siano tutte chiacchiere, minacce vuote da parte dell'amministrazione toscana? Si direbbe proprio di no, visto che il primo arresto è già scattato.

Andando ancora a ribadire il concetto, l'ordinanza del sindaco che dice qualcosa di diverso dalla legge dello Stato, che nello specifico sanziona coloro che chiedono e accettano rapporti sessuali con le escort, è resa possibile grazie al decreto del ministro degli interni, Marco Minniti, convertito in legge nell’aprile 2017 scorso, il quale consente davvero per la prima volta ai primi cittadini di emettere ordinanze contro chi consuma rapporti sessuali con le escort.

La finalità della norma fiorentina, beninteso, nasce con lo scopo di tutelare le persone che sono oggetto di sfruttamento - le prostitute appunto - come ci spiega l’assessore alla sicurezza Federico Giannassi. "L’ordinanza firmata oggi dal sindaco è un contributo ulteriore al lavoro che già da tempo viene svolto in città per il contrasto dello sfruttamento della prostituzione, in particolare da magistratura e forze dell’ordine e con il contributo importante delle associazioni per la tutela delle vittime di tratta dal momento dell’entrata in vigore la polizia municipale sarà attiva per contrastare le violazioni dell’ordinanza". Insomma, si combatte il cliente per bruciare il mercato al racket della prostituzione.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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