Sabato, 22 Dicembre 2012 13:00

anche i grillini entrano nella casta

Ma come, abbiamo parlato in precedenza dell'ottima iniziativa grillina di restituire i rimborsi elettorali dopo l'elezione del consiglio regionale in Sicilia. E già al successivo passo - limitarsi lo stipendio a 2.500 euro - fanno "marameo"? Tutto il mondo (politico italiano) è paese...

Ci aveva stupito il gesto del Movimento 5 Stelle di rinunciare a ben 1,4 milioni di euro di rimborsi elettorali dopo le elezioni del consiglio regionale in Sicilia. Ma in quanto a promesse si erano lanciati ben oltre: avevano detto che si sarebbero tagliati lo stipendio lasciandosi in tasca solo 2.500 euro - una cifra onesta.

Invece, la prime buste paga sono arrivate... intere: ben più di diecimila euro al mese correttamente depositati nei propri conti correnti. Come per il capogruppo di M5S, il candidato governatore Giancarlo Cancelleri, che in banca ha trovato l'importo netto di 11.700 euro. Insomma, alla fine anche i grillini sono a pieno titolo nel club dei privilegiati, nella casta da loro tanto osteggiata.

Sia chiaro: gli esponenti del movimento conservano e confermano il buon proposito. Ma dopo una lunga serie di incontri con i funzionari dell'Assemblea Regionale di Sicilia ancora non si è chiarito come dovrà avvenire il "gran rifiuto": in un primo momento si diceva avrebbero "lasciato alla Regione" la quota eccedente i 2.500 euro. Operazione tecnicamente non possibile, hanno spiegato i burocrati. Oltretutto, la rinuncia a tre quarti dei compensi non eviterebbe ai grillini di pagare le tasse sull'intera cifra che viene loro corrisposta. Come dire, trattengo solo gli spiccioli e pago le tasse come avessi preso l'intero malloppo.

Quindi l'ultima soluzione: la donazione delle somme su un conto vincolato e destinato alle attività produttive. Ma per far ciò il consiglio di presidenza dell'Ars dovrebbe riunirsi ogni mese e deliberare l'accettazione del "regalo" da parte dei parlamentari di M5S. E anche l'ipotesi di istituire un capitolo vincolato di bilancio suscita serie perplessità ai piani alti di Palazzo dei Normanni. "Risolveremo questo problema nei primi giorni del 2013", ha detto ieri mattina Cancelleri. Fino a quel momento l'operazione moralizzazione dei grillini è sospesa. E in banca resteranno le indennità, piene.

Visto l'entusiasmo con cui è stata data la notizia del loro rifiuto ai rimborsi elettorali - notizia vera fino a prova contraria - sarebbe triste accorgersi che ciò era un mero gesto per scuotere gli animi e guadagnare popolarità, piuttosto che un cambio stabile e duraturo di dignità politica. Ai grillini tutta la fiducia nei loro buoni propositi ma... servono le prove! 

 

FONTE: http://palermo.repubblica.it

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