Venerdì, 03 Agosto 2012 15:08

altra petizione: l'ingiusta IVA sulla nettezza urbana

E' intuitivo che pagare la tassa sulla tassa è illogico, ingiusto ed illegale. Applicando questo principio, quelli di Altroconsumo ha promosso una petizione per abrogare in via definitiva l'IVA sulla tassa sui rifiuti. Finora, per evitare tale ingiusta imposta o ottenerne il rimborso occorre evidentemente un'azione legale personale, tipo un ricorso al Giudice di Pace. Ma non tutti possono permettersi questa via, o non a tutti conviene. Vediamo come funziona.

Parliamo della tassa sui rifiuti, che tutti i possessori di un immobile devono pagare. Ancora oggi, nonostante una sentenza prima della Corte Costituzionale  e una dopo della Corte di Cassazione, la questione del rimborso Iva rifiuti non ha trovato una soluzione univoca. Riassunto breve: dapprima è stata la Corte costituzionale, con la sentenza n. 238 del 2009, a stabilire che la TIA, la Tariffa di Igiene Ambientale ha natura tributaria, e come tale si configura come un’imposta e non come il corrispettivo di un servizio, di conseguenza  non può essere soggetta all’IVA. Quindi, è legittimo chiedere il rimborso IVA sulla tassa sui rifiuti. Decisione confermata anche da una successiva e recente sentenza, la n. 3756 del 9 marzo 2012, della Suprema Corte di Cassazione che ha stabilito nuovamente che la tassa rifiuti è un tributo e come tale non è soggetto ad IVA. In soldoni, la legge non ha nessun dubbio al riguardo.

Sì ma... alle famiglie chiedono ancora il pagamento dell'IVA. Come fare per evitare il pagamento? Ad oggi la strada da seguire è quella di presentare individualmente ricorso con apposita modulistica facilmente reperibile in rete. O anche peggio: molti cittadini, vistosi ignorati i ricordi, hanno agito in giudizio tramite il Giudice di Pace per far valere la propria pretesa ad ottenere il rimborso. Ma si sa, le sentenze non sono legge e non c’è un automatismo nell’erogazione del rimborso: dipende dal giudice ed in generale dalla velocità della giustizia italiana. E costa quanto l'azione di un buon avvocato.

L’ennesimo diritto del cittadino che cade nel vuoto? Molte associazioni dei consumatori si stanno muovendo e tra queste Altronconsumo, che sul proprio sito internet ha attivato una raccolta firme per una petizione con cui chiedere al Governo e alle forze politiche di approvare subito una norma con la quale si sospenda una volta per tutte l’applicazione dell’IVA sulla TIA. Si chiede inoltre che i consumatori possano ottenere automaticamente il rimborso di quanto illecitamente incassato dallo Stato nel corso degli ultimi anni. La proposta di articolo di legge, sotto forma di emendamento al decreto fiscale, che stabilisca una volta per tutte la natura della TIA e che preveda l’immediata sospensione dell’applicazione dell’IVA da parte di chi ancora continua a riscuoterla e che stabilisca i modi con i quali procedere al rimborso di quanto indebitamente incassato in questi anni dallo Stato è l’oggetto di questa petizione.

Altroconsumo suggerisce anche le modalità con cui procedere al rimborso dell’IVA sui rifiuti, ossia inserendo nella dichiarazione dei redditi (730 e Unico) l’importo dell’IVA pagata (da documentare, ovviamente) per chiedere il rimborso, anche dilazionato nei tempi e modi previsti per i crediti IRPEF. Basta andare alla pagina web della petizione.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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