Sabato, 20 Maggio 2017 12:00

Agenzia delle Entrate sarà riscossore ancora più veloce di EQUITALIA

EQUITALIA è in chiusura, l'abbiamo capito. L'Agenzia delle Entrate subentrerà nel ruolo di riscossore dei debiti dei contribuenti. Quello che però forse non abbiamo completamente chiaro è che, allontanato lo spauracchio di EQUITALIA, la subentrante agenzia sarà ancora più veloce ed implacabile nel riscuotere: non dovrà neanche perder tempo a chiedere al giudice l'autorizzazione a procedere.

Dopo questo articolo, torniamo a parlare ancora della chiusura di EQUITALIA e del passaggio di testimone all'Agenzia delle Entrate.

Già oggi si può prevedere che, a seguito della abolizione di EQUITALIA ed il consegeunte passaggio dell'azione riscossoria nella mani dell’Agenzia delle Entrate, il pignoramento dei conti correnti avverrà molto più velocemente e soprattuto senza l’autorizzazione del giudice - precedentemente necessario - in virtù del fatto che l’ente di riscossione avrà la facoltà di accedere direttamente alle banche dati del sistema fiscale e bancario.

Va detto che già alla data odierna è consentito procedere, in caso di debiti fiscali, al pignoramento contro il debitore senza alcun procedimento giudiziario. Quello che cambia dal primo luglio è che, da tale data, la procedura di pignoramento sarà ancora più veloce: le somme disponibili sul conto corrente saranno infatti immediatamente bloccate e contestualmente trasferite al sistema fiscale creditore.

Lo prevede la legge di bilancio: proprio a partire dal 1 luglio 2017 sarà operativa l’abolizione di EQUITALIA, a cui subentrerà la nuova Agenzia delle Entrate - divisione riscossioni. Ma, come abbiamo accennato, il fatto che EQUITALIA tra poco più di un mese sparisce dallo scenario dei riscossori nazionali non è esattamente una buona notizia - come invece ci avevano fatto credere le fonti di governo.

E' una brutta notizia perché il rientro dell'ente nazionale nella riscossione dei debiti fiscali renderà certamente la vita dei debitori molto più dura: l'Agenzia delle Entrate, è noto, ha accesso a numerose banche dati del sistema fiscale e bancario, grazie all’Anagrafe Tributaria, quindi la sua azione è sicuramente più lesta ed efficace.

In pratica, le novità riguarderanno il pignoramento dei conti correnti: l’Agenzia delle Entrate ha libero accesso alla banca dati dell’INPS, in altre parole può ottenere facilmente e velocemente i dati riguardanti il rapporto di lavoro, così come può provvedere al pignoramento dello stipendio o della pensione direttamente sul conto corrente del contribuente.

Beninteso, il pignoramento del conto corrente è una procedura - gli interessati purtroppo lo sanno benissimo - che già esisteva è veniva regolarmente applicata da EQUITALIA: il cambiamento che dobbiamo aver chiaro è che, dal 1 luglio 2017, tutto ciò avverrà più velocemente e soprattutto con più efficienza: i contribuenti debitori, infatti, saranno privati immediatamente delle somme dovute al fisco.

Non c'è scampo, capiamolo subito: le somme ancora presenti sul conto corrente, insomma, possono essere bloccate immediatamente per saldare il debito accertato dal fisco. In tutto ciò, l’Agenzia delle Entrate ha infatti la possibilità di verificare le informazioni ma - a differenza di EQUITALIA - non deve affatto richiederle a enti terzi.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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