Mercoledì, 09 Aprile 2014 13:05

80 euro in busta paga a maggio: succede davvero?

A Porta a Porta, qualche settimana fa, il premier l'aveva dichiarato: 80 euro in busta paga per i dipendenti dal reddito più basso. Se non mantengo la promessa sono un buffone, disse. Vediamo che succederà.

Il punto è se il nostro premier Renzi trova i soldi, le coperture per rispettare gli impegni. Per far ciò, infatti, la soluzione più ovvia è un proporzionale taglio dell'IRPEF.

E veniamo ai fatti. Leggendo nel DEF 2014, il documento di economia e finanza, è messo nero su bianco che il bonus da 80 euro in busta paga da maggio 2014 sarà possibile con una copertura finanziaria stanziata ad hoc attraverso, appunto, un taglio dell'IRPEF.

Tale taglio, visibile direttamente in busta paga di circa 14-15 milioni di contribuenti, viene coperto dalle misure della spending review, gettito IVA ed aumento della tassazione sulla rivalutazione della banca d'Italia. In totale, 10 miliardi verranno destinati dal 2015 all'aumento del reddito disponibile per lavoratori dipendenti e assimilati (co.co.co.) e, venendo alla promessa in argomento, già da maggio 2014 per i dipendenti che percepiscono oggi fino a 1.500 euro mensili netti: questi avranno come beneficio un taglio IRPEF che equivale appunto a circa 80 euro mensili. Per maggiori dettagli, ovviemente, è meglio il ministero rende disponibile direttamente il DEF 2014.

Per chi non ha voglia di leggerselo, riassumiamo le novità. Citando le parole del premier, la copertura per il 2014 – necessita di circa 6,7 miliardi di euro, e considerando che la misura parte da maggio solo i due terzi (cioè 8 mesi su 12). Queta copertura, come già detto, viene per 4,5 miliardi dalla spending review e per 2,2 miliardi dall'aumento del gettito IVA e della tassazione conseguente alla tanto osteggiata rivalutazione della Banca d'Italia. "saranno le banche a concorrere a questo esercizio", sostiene Renzi.

A partire dal bonus IRPEF per quest'anno, come detto risultante in un aumento in busta paga, per i lavoratori dipendenti si potrà poi prevedere una rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni IRPEF in modo da permette un progressivo aumento a beneficio, in porzioni diverse ovvio, per tutti: lo ha chiarito lo stesso premier Matteo Renzi, annunciando all'uopo un decreto legge già all'esame del Consiglio dei Ministri del prossimo 18 aprile, dopo il necessario passaggio parlamentare del documento di economia e finanza.

Ma tanto per fare annunci, le indiscrezioni finora trapelate parlano di circa 50 euro in più al mese per chi ha un reddito fino a 20mila euro all'anno, che diventano 46,10 euro per chi arriva a 29mila euro e fino a 44,30 euro per chi guadagna fino a 30mila euro annui.

Anche qui, staremo a vedere: restiamo positivi ma non creduloni. Conforta scoprire che - a quanto pare - le coperture ci siano, ma alla fine contano i fatti. E maggio è vicino.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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